Le Regioni hanno pronto un piano per la riapertura, ma Conte è scettico a riguardo. Troppo alto il rischio che si ripeta quanto successo in estate. Palazzo Chigi studia un’iniziativa per prevenire le vacanze sulla neve

Regole ferree

Un’eventuale riapertura delle piste da sci dovrà prevedere regole ferree. Quelle Regioni che fanno degli sport invernali una risorsa, visto il turismo che ne deriva, proveranno a richiedere e trattare una possibile ripresa, seppur parziale, delle attività. Ogni anno la stagione sciistica porta un indotto di circa 3 miliardi di euro. Quest’anno, ovviamente, le cifre (nel caso) saranno ben diverse, ma si cercherà, eventualmente, di “salvare il salvabile”. Val d’Aosta, Trento e Bolzano, Friuli, Abruzzo, Veneto e Lombardia faranno fronte comune affinché si possa partire regolarmente già dal prossimo 8 dicembre.

Il piano

Quello pensato dalle Regioni è un piano articolato per permettere la partenza della stagione sciistica senza, ovviamente, mettere a rischio la salute delle persone. Per questo motivo viene deciso che solamente nelle Regioni “arancioni o gialle” sarà possibile aprire gli impianti. Come spiegato da Zaia, Governatore della Regione Veneto, si tratta di una proposta che potrà essere concretizzata solamente se, ad inizio dicembre, “i contagi andranno in un certo modo”. Nel dettaglio, nel documento denominato “Proposta di linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali” si leggono le seguenti regole:

  • imposizione di un numero massimo di presenze giornaliere. Non si potranno vendere, quindi, skipass oltre il tetto massimo individuato
  • nelle aree gialle non ci sono poi particolari limitazioni se non quelle solite, come indossare le mascherine e mantenere le distanze. Nelle aree arancioni, inoltre, gli impianti resteranno attivi ma con una riduzione della portata
  • è prevista una deroga in caso di temporali. In tal caso, per evitare che gli sciatori si possano accalcare presso le stazioni a monte, verrà consentito il pieno carico per la discesa a valle

Punto di equilibrio

“Una stagione senza sci sarebbe un suicidio”, ha detto Luca Zaia. Dello stesso avviso Alberto Cirio (Piemonte): “Per lo sci invernale possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri Paesi. E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l’attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E’ una strada che dobbiamo percorrere insieme al governo”. Gli assessori lombardi hanno poi aggiunto che “mentre a Natale si andrà a sciare in Svizzera, in Austria e in Francia secondo il governo da questa parte delle Alpi dovrà essere tutto chiuso”.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 

 

 

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Sci 2020 Sci Coronavirus Stagione sciistica 2020

ultimo aggiornamento: 24-11-2020


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