Ospite da Otto e Mezzo, il premier italiano Giuseppe Conte ha conversato con la padrona di casa Lilli Gruber e con il direttore del quotidiano Il Giornale Alessandro Sallusti. I temi affrontati sono stati molti, tutti naturalmente incentrati sulla risposta politica alla crisi economica e sanitaria dovuta alla seconda ondata del covid e a come sarà il Natale degli italiani.

Rapporto con le parti sociali e col Parlamento

Subito la stoccata di Sallusti, che con i toni tipici del direttore ha accusato il governo di aver reso gli Stati Generali di questa estate in una passerella che non ha conclusa nulla. La risposta di Conte non si è fatta attendere. Il premier ha sottolineato l’importanza del confronto con tutte le parti sociali. Si è parlato di svolta ecologica, di digitalizzazione e di focus sull’istruzione e la ricerca, tutti temi che pur apparendo gregari, sono fondamentali anche nella risposta politica e statale alla crisi sanitaria ed economica.

Nei prossimi giorni, ha affermato Conte, ci saranno nuovi confronti soprattutto con il Parlamento, per garantire la trasparenza delle misure.

Dopo aver giustificato la presunta impreparazione alla seconda ondata, dovuta più alla riapertura obbligata di quest’estate, la cui mancata approvazione avrebbe fatto crollare l’economia nazionale, il premier ha parlato  delle possibilità per il futuro prossimo. Grazie alle misure di contenimento adottate finora infatti l’ indice Rt è passato in poche settimane da 1.72 a 1.3, e si spera arriverà a 1 entro la prossima settimana, permettendo un allentamento del contenimento.

Misure natalizie

Nel Dpcm che entrerà in vigore il 3 dicembre, su cui le parti politiche stanno ancora discutendo, non saranno infatti previste zone rosse. Questo, avverte Conte, non significherà “liberi tutti”. Le tanto sperate e tradizionali vacanze natalizie non saranno possibili nei termini degli anni scorsi, ma si dovrà avere consapevolezza dell’importanza di mantenere le distanze. Saranno di fatto varate misure ad hoc per il periodo strettamente natalizio, per garantire lo shopping per i regali senza però rischiare di rivivere un secondo Ferragosto.

Le misure in vigore durante il periodo natalizio, ha precisato Conte, dovranno essere prese di concerto con gli altri stati europei, per fare in modo che le limitazioni adottate in Italia non portino il turismo di massa all’estero, inficiando così sia l’economia del nostro paese che le misure di contenimento.

Le limitazioni per impianti sciistici e “vacanze sulla neve” saranno molto stringenti, e Sallusti allora chiede maggiore trasparenza perlomeno sulle date delle decisioni, perché chi lavoro nell’indotto del turismo invernale non sia impreparato nell’affrontare gli eventuali turisti, ma Conte, seppur reticente, pare pessimista sulla fattibilità delle ferie, e assicura che il dialogo con gli omologhi degli altri stati Ue e con il Presidente del Consiglio europeo Charles Michelle per coordinare i flussi turistici.

Per quanto riguarda il “cenone”, trattandosi di contesti privati, il premier Conte assicura che non ci saranno obblighi vincolanti, ma le solite raccomandazioni a non creare assembramenti e a rispettare le distanze personali, senza cenoni o veglie di massa.

Il focus del governo in questo momento è permettere ai negozi un’apertura per i regali di Natale, garantendo orari di apertura più dilatati, che permettano di non creare assembramenti.

Sallusti allora chiede al premier come garantire i ristori per quei 20/30 miliardi di Pil che il settore agroalimentare garantiva durante il periodo di Natale. Conte parla allora di nuove misure: che tutelino le città turistiche e il mondo della cultura e dello spettacolo, rimarcando i ristori già emessi, che saranno riproposti.

Vaccino

Per il vaccino non ci sarà obbligatorietà, perché la situazione è troppo delicata. Conte assicura che qualsiasi vaccino che verrà diffuso, sarà sicuro e che lui stesso lo assumerà, a dimostrazione della fiducia che va data nei confronti della ricerca.

Confindustria ha accusato il governo di aver fatto investimenti troppo timidi, e che la sperata ricrescita economica tarderà a farsi sentire. “confido che con questo sistema di monitoraggio dosato” afferma Conte “ci sarà buona ripresa in questo ultimo trimestre e durante l’anno prossimo”

Poi continua sul dialogo con Berlusconi, per trovare accordi sullo scostamento di bilancio assieme all’opposizione. Il confronto in parlamento è già avviato e continuerà, afferma il premier. Forza Italia si è mostrata più disposta di altre forze politiche a creare un dialogo costruttivo, ma non è nelle intenzioni di Forza Italia né del governo quella di allargare la maggioranza.

Recovery Fund

Ci saranno misure da 39 mld, di cui 14.5 dal Recovery Fund, ma ci sono per ora molti ostacoli. Anche se il Presidente del Consiglio si dimostra ottimista, Forse questi fondi europei arriveranno solo nel 2022. Per ora, resta il veto di Polonia e Ungheria, preoccupate per il legame dei fondi con il mantenimento dello stato di diritto. Ma, assicura Conte, si renderanno presto conto che quella posizione danneggia per prime le loro stesse economie, e ritireranno presto il veto.

Già a febbraio sarà esposto alla Commissione Europea il piano nazionale italiano per l’investimento dei fondi del Recovery.  Sarà possibile per il nostro stato disporre in anticipo del 20% dei fondi già a febbraio. Prossimamente, a inizio dicembre verranno presentati i progetti per l’Italia. Ci saranno project manager assunti per investire al meglio tutte le risorse, e del Mes, assicura Conte, non ci sarà bisogno, perché le misure sono tante.

Interrogato poi sugli stati generali del Movimento 5 stelle, Conte ammette di non aver intenzione di diventarne il leader politico, ma di seguire con affetto le vicissitudini alla testa del Movimento, che probabilmente ne uscirà con una dirigenza collegiale. Sui suoi presunti rapporti burrascosi con di Maio, sdrammatizza il premier, sono solo chiacchiere che non hanno nulla di concreto.

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Crediti foto: LaPresse

TAG:
Conte Dpcm Gruber misure

ultimo aggiornamento: 23-11-2020


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