In Nord Irlanda si trova un’alta concentrazione di location utilizzate per le riprese di “Game Of Thrones”. Scopriamo insieme, tappa dopo tappa, Westeros

DAAA DAAA DADADAAA DAAA DADADAAANNNN. Sono passati ormai alcuni anni da quando, per la prima volta, sentii questo ritornello in Televisione. Era la sigla di una serie televisiva, targata “HBO”, dalla trama alquanto bizzarra e basata sul romanzo “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R.R. Martin. Tutto il mondo ne parlava e l’approdo sul grande schermo scatenò un incredibile fenomeno mediatico. Era nato un mito. Una delle produzioni migliori nel suo genere e l’incetta di “Emmy Awards” ne certificò la fama.

Come dite? Ho apprezzato “Game of Thrones”?! 

Beh un po’ direi di si. Quel tantino che mi ha spinto, qualche mese fa, a volare verso l’Irlanda del Nord, luogo con la più alta concentrazione di location utilizzate per le riprese di “GOT”.

Game Of Thrones Tour

In questo primo articolo vi porterò alla scoperta delle zone settentrionali del Nord Irlanda, trasformate dai produttori negli ambienti fantasy di “Roccia del Drago” e della fortezza di Pyke. Ma questo Paese, “Trono di Spade” a parte, offre paesaggi naturali tra i più belli che occhio umano possa mai ammirare.

Informazioni generali

Sono ben note le controversie “politico-religiose” che hanno colpito, duramente, la nazione in passato. Nonostante ciò, il Paese ora vive un periodo di relativa tranquillità e pace. “Buon senso” e attenzione sono comunque consigliate. Personalmente non ho mai dovuto registrare alcun episodio spiacevole, anzi ho avuto modo di constatare l’enorme ospitalità che la gente del luogo è in grado di offrire. Così come nel Regno Unito, la guida è a sinistra con il volante posizionato a destra. La moneta ufficiale è la Sterlina, da non confondere, quindi, con la Repubblica d’Irlanda dove invece si utilizza l’Euro.

Arrivo in Nord Irlanda

Ho compiuto questo viaggio a Maggio prenotando, anticipatamente sul sito Ryanair, un volo Bergamo-Belfast. Se sarete particolarmente fortunati, potreste trovare i biglietti a cifre davvero economiche e con poche decine di Euro sbrigare la pratica dei trasporti. Una volta giunto a destinazione ho ritirato l’auto a noleggio, anche questa prenotata con largo anticipo (20/30£ al giorno). Nel mio caso specifico, per tre giorni di noleggio auto, sono state “congelate” anche 1000 £ come deposito cauzionale. Assicuratevi quindi, in precedenza, di avere sufficiente copertura economica a disposizione. Mi ero ripromesso di non “cadere” nel simpatico trabocchetto dell’auto, ripetendomi mentalmente di andare diretto verso la portiera destra. Ma è inutile, la forza dell’abitudine vi condurrà nel “lato sbagliato” dell’auto. Devo ammettere che, escludendo i primi dieci minuti in cui ho urtato spesso la mano contro il finestrino (eh si perché il cambio non è alla vostra destra) ci si abitua facilmente e velocemente alla guida britannica.

Castello di Dunluce

Prima tappa del viaggio il castello di Dunluce, un suggestivo maniero, in stato di rovina, situato sulle scogliere dell’Antrim. Dirigersi verso questa destinazione permette di apprendere, velocemente e con molta più tranquillità, il tutorial “guida inglese”. Nel giro di pochi chilometri, infatti, i centri abitati diventano un ricordo e “farsi largo” sono dei paesaggi magnifici. All’improvviso ecco apparire in lontananza (1h e 15min circa) la “fortezza di Pyke“. Vedere dal vivo la sua posizione arroccata, permette d’intuire immediatamente perché, con l’aiuto della computer grafica, sia stato trasformato nella roccaforte della famiglia Greyjoy. Il paesaggio tutt’intorno, vi garantisco, sarà un ricordo indelebile della vostra vacanza. L’orario di visita termina alle 16:30; il biglietto costa 5 sterline.

Tempio di Mussenden

Seconda tappa della giornata: il “tempio di Mussenden” meglio noto, per i fan di “GOT”, come la fortezza di “Roccia del Drago“. Anche in questo caso è la computer grafica a realizzare il castello vero e proprio, ma la scogliera e la spiaggia sono quelle che hanno fatto da sfondo alle riprese. Questo tempio è un piccolo monumento. a pianta circolare, situato nella tenuta di Downhill, vicino al centro abitato di Castlerock (contea di Londonderry). Costruito nel 1785, fa parte della tenuta di Frederick Augustus Hervey, vescovo di Derry. L’ispirazione della pianta circolare deriva direttamente dal “tempio di Vesta” della villa Gregoriana di Tivoli. Anche in questo caso, raggiunta la struttura e il bordo del precipizio, si può godere dell’ennesima veduta sulla costa dell’Antrim, bella al tal punto da togliere il fiato!


Game Of Thrones door, porta N.5

Ora voglio illustrarvi una fantastica “trovata” dell’ente del turismo nordirlandese. A Gennaio 2016 “Dark Hedges“, una delle location della serie e nota come la “Strada del Re“, fu colpita dall’uragano Gertrude. Riutilizzando il legno di due alberi caduti quel giorno, sono state intagliate dieci porte che raccontano la storia di un episodio della sesta stagione. Ognuna è stata collocata, nelle vicinanze di una location, all’interno di un pub. Questo percorso, alla scoperta del territorio irlandese, è una parte del patrimonio culturale del Paese e il relativo “pellegrinaggio” può essere certificato tramite particolari timbri sul passaporto a tema (reperibile presso i pub o nei centri d’informazione turistica). Poco lontano da Mussenden si trova la cittadina di Limavady che ospita il pub “Frank Owens”. All’interno del locale è possibile osservare la porta N.5: Re della Notte e i suoi seguaci. Bene primo timbro fatto!

Bushmills

L’ultima destinazione di questa prima giornata è Bushmills e in particolare il “Selciato del Gigante“. A “ospitarmi”, per la notte, è stato il “Finn McCool’s” prenotato tramite il sito “Hostelworld”. Il prezzo si aggira, solitamente, sulle 70 £ per la camera privata doppia. Nei pressi della cittadina troverete locali e supermercati. L’ostello si trova nelle immediate vicinanze del “Giant’s Causeway” (15 min a piedi).

Di ciò che ho visto e delle emozioni provate, visitando uno dei luoghi più belli del Pianeta, ve ne parlerò nel prossimo articolo.

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Crediti Foto: Venturelli Bruno


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