24 novembre 1991, trent’anni fa. I “Queen” perdevano la loro stella più luminosa: Freddie Mercury. Il frontman britannico, di origine africana, è stato una leggenda della musica. Un prodigio in grado, grazie alla voce unica e indimenticabile, d’incantare milioni di fan.

Casa natale, Zanzibar (Tanzania)

Farrokh Bulsara, questo il vero nome del performer, è nato e cresciuto a Zanzibar (Tanzania) prima di fuggire, insieme alla sua famiglia di origine Parsi, dalla rivoluzione che portò al rovesciamento del Sultano. La casa del cantante sorge nel quartiere storico di Stone Town, la parte vecchia della capitale. Una città dichiarata Patrimonio dell’Umanità, per la sua importanza storica e architettonica: elementi moreschi, arabi, persiani, indiani ed europei. L’abitazione è stata trasformata nel “Tembo House Hotel“, meglio noto come “Freddie Mercury House“, uno degli alberghi più antichi della città. Situato al piano terra della dimora dove il piccolo Farrokh ha vissuto suoi primi anni di vita, il museo (attraverso cimeli unici) mostra le radici del rocker.

Casa di Middlesex, periferia di Londra 

Fuggito dall’Africa, dunque, si trasferì a Middlesex, periferia di Londra (Inghilterra), dove fonderà in seguito i “Queen” insieme a Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Campeggia, sulla facciata della casa, un disco rotondo, di colore blu, con una scritta bianca che ricorda i grandi personaggi che hanno vissuto nella capitale inglese. A Feltham, sobborgo di East London non lontano dall’aeroporto di Heathrow, la targa ci ricorda che Farrokh Bulsara si stabilì in questo luogo nel 1964 con la famiglia.

Garden Lodge, West Cromwell Road (Londra) 

In realtà, a Londra, c’è un altro luogo (ancor più celebre) legato alla memoria di Freddie Mercury: “Garden Lodge”, la casa dove l’artista visse i suoi ultimi anni di vita e che, dopo la morte, è diventata meta di veri e propri pellegrinaggi da parte dei fan. L’abitazione è al civico 1 di Logan Place (West Cromwell Road). Il muro di cinta, che nasconde perfettamente la vista all’interno, è interrotto solo da una porta d’ingresso. Il 24 novembre, alle 18:48, qui se ne andò (stroncato da una broncopolmonite a soli 45 anni) il performer.

Casa della papera, Montreaux (Svizzera)

Nel 1978 i “Queen” giunsero a Montreux (Svizzera) e se ne innamorarono: gradivano in modo particolare sostare sul lungolago apprezzando il panorama. Usufruirono proficuamente del rinomato studio di registrazione sito nella città: il “Mountain Studios”, uno dei più prestigiosi al mondo. Nei suoi tanti soggiorni svizzeri, Freddie Mercury alloggiava al “Montreux Palace” o nella famosa “Casa della papera” (“Duck House”), divenuta poi celebre nel mondo. Si tratta di una casa di legno, sospesa sul lago, dalla quale l’intera proprietà prende il nome. Costruita negli anni ’70, è circondata da un parco di 1800 metri quadrati con alti e fitti alberi che garantiscono silenzio e discrezione, caratteristiche che la resero fruibile come rifugio ideale di numerose band e artisti. La casa è oggi affittabile anche tramite web. Nel 1990, gravemente malato di Aids, la star decise di acquistare un appartamento sito all’ultimo piano di un lussuoso palazzo storico.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 


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