Viene definita la “regina delle Alpi“, essendo protetta dalle imponenti cime del Monte Bianco, del Cervino e del Monte Rosa. La regione, crocevia storico tra l’Italia e l’Europa, stupisce per i suoi parchi e i percorsi escursionistici. Una natura strepitosa puntellata da castelli, chiese e borghi medievali. Tra le antiche tracce dell’Impero Romano, i ghiacciai e la “Via Francigena”, scopriamo insieme, tappa dopo tappa, le mete imperdibili di questo viaggio on the road.

Giorno 1: Pont-Saint-Martin, Donnas, Bard e Fenis

Il nostro viaggio inizia nel Sud-Est della regione, a ridosso del confine con il Piemonte. Qui si trova il comune di Pont-Saint-Martin, situato a 345 metri di altitudine. Il borgo, che viene considerato come la “porta d’ingresso” della Valle d’Aosta, ha nel ponte di epoca romana (testimone diretto dell’antica strada consolare delle Gallie) il suo monumento più celebre. Non molto distante da questa prima destinazione (3 Km circa), è possibile visitare il caratteristico arco romano, intagliato nella roccia, di Donnas. Proseguendo per altri 3 Km, in direzione Ovest, si raggiunge invece lo spettacolare “Forte di Bard“, una della attrazioni-simbolo della regione. Tappa finale, di questa prima giornata on the road, è Fenis (40 Km da Bard). Ancora una volta ad attirare l’attenzione è una fortezza: il “Castello di Fénis”. Esempio magistrale dell’architettura militare e civile del Trecento, è la più celebre e affascinante tra le dimore fortificate valdostane.

Giorno 2: Aosta

Capoluogo e unica provincia della regione, Aosta è considerata l’esempio più significativo di architettura romana nel Nord Italia. Una succursale dell’antica Roma situata tra le Alpi. Da non perdere, in città, il “Complesso di S.Orso”, la Cattedrale, l’anfiteatro e “l’Arco di Augusto“. La cittadina rappresenta, inoltre, uno dei punti di riferimento della celebre “Via Francigena“: il percorso che conduceva i pellegrini da Canterbury (INGHILTERRA) fino alla “Basilica di San Pietro” in Vaticano.

Giorno 3: Parco Nazionale Gran Paradiso

Lasciata Aosta, si viaggia verso il “Parco Nazionale del Gran Paradiso“, uno dei più importanti del “nostro Paese” nonché il più antico in assoluto (istituito nel 1922). La sua superficie è di oltre 71 mila ettari mentre in altitudine supera i 4 mila metri. Numerosi i sentieri escursionistici, del luogo, in grado di regalare spettacolari vedute sulle cime di questo angolo di paradiso. Se sarete fortunati, inoltre, avrete la possibilità di avvistare l’animale-simbolo del parco: lo stambecco.

Giorno 4: Introd, Pré-Saint-Didier e Courmayeur

Abbandoniamo il “Parco Nazionale del Gran Paradiso” per dirigerci verso Introd, distante circa 30 Km. Questa località è nota per il ponte, autentico gioiello architettonico, scolpito nel gradino di confluenza delle “Valli di Rhêmes e Savara“. Dopo alcune fotografie di rito e le fatiche accumulate in questi primi giorni di viaggio, giunge il momento di concedersi un un po’ di relax presso Pré-Saint-Didier. Le sorgenti termali del luogo, note già al tempo dei romani, sono circondate dalla “suggestiva cornice” del Monte Bianco e dal 1834 hanno visto sorgere, nelle immediate vicinanze, l’attuale stabilimento. Infine si raggiunge la “mondana” Courmayeur, che pur essendo una località turistica che attira ogni anno milioni di visitatori, preserva un’atmosfera alpina originale arricchita dai locali e dai negozi che riempiono le vie del centro.

Giorno 5: Monte Bianco

Il Monte Bianco, 4808 m, è la montagna più alta d’Europa. Per questo motivo è conosciuto con l’appellativo di “tetto d’Europa“. È in grado di regalare emozioni uniche e proprio in virtù di quanto appena affermato, rappresenta una delle mete turistiche più note della Valle D’Aosta. La terrazza panoramica Punta Helbronner” (3.466 m), è raggiungibile grazie alla futuristica “funivia Skyway“. Quest’ultima, una delle opere ingegneristiche più grandi mai realizzate dall’uomo, permette ai visitatori di “volare” sui cieli che illuminano il monte. A bordo di una cabina trasparente di forma sferica, grazie a un movimento rotatorio di 360°, è possibile infatti godere di una vista mozzafiato su tutto il comprensorio.

Giorno 6: Etroubles, Chamois e Breuil-Cervinia

Il viaggio prosegue, in questa sesta giornata on the road, in direzione di Etroubles. Sorta a 1270 metri di altitudine, vanta origini antiche. Grazie alla sua posizione, sulla via per il Colle del Gran San Bernardo, è tappa importante per i pellegrini in cammino verso Roma. Il borgo medievale, oggi museo a cielo aperto, è inserito nella lista dei “borghi più belli d’Italia”. Raggiungiamo successivamente, percorrendo circa 60 Km, Chamois: la “Perla delle Alpi“. Quest’ultima, situata nella “Valle del Cervino“, sorge a 1800 m sul livello del mare. Il piccolo villaggio alpino è raggiungibile tramite funivia, a piedi o in bicicletta. Non sono ammessi veicoli inquinanti. Ultima tappa di giornata Breuil-Cervinia, una delle località valdostane più famose, soprattutto fra gli amanti degli sport invernali.

Giorno 7: Cervino 

Il Cervino, dall’alto dei suoi 4478 metri d’altezza, è la terza montagna più alta d’Europa ed è situato al confine tra Italia e Svizzera. La sua forma, a piramide, è inconfondibile e le imponenti pareti rocciose sono da sempre meta ambita dagli amanti dell’arrampicata. Fortunatamente, per noi italiani, il versante più bello da fotografare è proprio quello che affaccia sui nostri confini nazionali. Durante una scalata o una semplice visita, di questo “gigante di pietra”, non può mancare una gita alla “grotta del Piccolo Cervino”: si tratta di una caverna di ghiaccio (la più alta in Europa) posta a 4000 m e incastonata nel “ghiacciaio del Klein Mattherhorn”. Tra i trekking più panoramici della zona si annovera la “Gran Balconata del Cervino“: un percorso mozzafiato, ad anello, posto al cospetto della “piramide di roccia”. Per chi invece desidera cimentarsi con la salita verso la vetta segnaliamo il “rifugio Hörnlihütte” posizionato a circa 3260 m e lo scenografico “Rifugio Solvay” posto a 4003 m.

Giorno 8: Monte Rosa e Gressoney

Il Monte Rosa, indiscusso sovrano delle Alpi Pennine dall’alto dei suoi 4634 metri, è una montagna da record vista la presenza del rifugio più alto d’Europa (Capanna Regina Margherita 4554 m) e della parete più alta e ripida di tutto il comprensorio alpino. Quest’ultimo dato in particolare contribuisce ad avvicinarlo, per paragone, con “sua maestà” l’Himalaya. Numerosi sono i punti di osservazione per ammirarne l’elegante profilo che, illuminato dal Sole nelle albe serene, si colora di rosa. Il tour della Valle d’Aosta termina, guidando in direzione Sud, a Gressoney dove è possibile visitare il “Castel Savoia“. In questa fortezza era solita trascorrere l’estate la Regina Margherita, una volta diventata vedova di Umberto I. Un maniero che, per stile architettonico, sembra uscito direttamente da un libro di fiabe.

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