La Calabria, punta dello “stivale italiano“, è una terra lambita dai turchesi “Mar Ionio” e “Mar Tirreno“. La regione, che custodisce gelosamente i resti della “Magna Grecia“, regala ai visitatori bellezze storico-naturali incredibili e un clima accogliente. Tra coste rocciose e litorali di finissima sabbia bianca, scopriamo insieme, tappa dopo tappa, le mete imperdibili di questo viaggio on the road.

Giorno 1: Praia a Mare e Morano Calabro

Il viaggio inizia nel Nord-Ovest della Calabria, a ridosso del confine con la Basilicata. Qui si trova il comune di Praia a Mare, nella provincia di Cosenza. Questa graziosa cittadina, inserita nel “Parco nazionale del Pollino“, è resa famosa dalla vicinanza con “l’Isola di Dino“. La zona vanta suggestive grotte e la “spiaggia di Fiuzzi“, caratterizzata da faraglioni e anfratti. Dopo una prima parte di giornata dedicata alla tintarella, si viaggia in direzione di Morano Calabro (CS), distante circa 75 Km. Il piccolo paese, inserito nella lista dei “borghi più belli d’Italia“, è un autentico gioiello di pietra. Le case, addossate le une alle altre, fanno da sfondo alle “vette del Pollino”.

Giorno 2: Cosenza

In questa seconda giornata di viaggio, lasciamo il “Parco naturale del Pollino” per dirigerci verso Sud in direzione di Cosenza, distante circa 80 Km dal nostro punto di partenza. La città è una delle più belle e ricche d’arte, dell’Italia meridionale. Non a caso è chiamata “l’Atene italiana“. Disposta su sette colli, la provincia è bagnata dal “Mar Ionio” a Est e dal “Mar Tirreno” a Ovest. Da non mancare assolutamente la visita del Duomo cittadino e del “Castello Svevo“.

Giorno 3: Pizzo, Zungri e Tropea

Molto intenso e ricco di luoghi fantastici da visitare, il terzo giorno del nostro tour on the road. Raggiungiamo, infatti, il borgo marinaro di Pizzo, nella provincia di Vibo Valentia, distante 90 Km dalla città di Cosenza. Il paese, particolarmente rinomato perché arroccato su un promontorio di tufo a picco sul mare, è situato al centro del “Golfo di Sant’Eufemia” e vanta una storica tradizione gelatiera. Non mancate di assaporare il famoso “Tartufo di Pizzo“, dolce divenuto oramai famoso in tutt’Italia. Tappa successiva, del viaggio odierno, la pittoresca Zungri (VV). Alcuni la definiscono la “piccola Matera“, altri l’associano al famoso “sito archeologico di Petra” (GIORDANIA). Sta di fatto che, le “Grotte di Zungri“, rappresentano un villaggio rupestre unico nel suo genere. L’insediamento è meraviglioso, composto da cunicoli scavati nell’arenaria. Infine esploriamo uno dei comuni più affascinanti dell’intera regione, la meravigliosa Tropea (VV). Questa “perla del Tirreno“, che domina il mare dalla cima di una rupe, è tra le località turistiche più note della Calabria. Il “Santuario di Santa Maria dell’Isola” rappresenta una delle icone della zona.

Giorno 4: Capo Vaticano e Scilla 

La giornata odierna inizia all’insegna del divertimento. In particolare modo, con un tuffo nelle strepitose acque di Capo Vaticano (VV), una delle località balneari più affascinanti del Pianeta. I 55 Km di litorale, denominati “Costa degli Dei“, sono caratterizzati da spiaggia bianca finissima e calette paradisiache. Il viaggio prosegue, poi, in direzione di Scilla (80 Km circa), nella provincia di Reggio Calabria. Un nome leggendario per uno dei borghi più belli e caratteristici del “nostro Paese”. Una menzione particolare la merita Chianalea: piccolo villaggio di pescatori nonché cuore autentico dell’agglomerato comunale.

Giorno 5: Reggio Calabria

Dopo aver lasciato Scilla e percorso 25 Km, raggiungiamo Reggio Calabria. La città è sede di uno dei più importanti e rinomati, musei archeologici della “Magna Grecia“: il “Museo Archeologico Nazionale” dove, tra le altre meraviglie artistiche, sono custoditi anche i celebri “Bronzi di Riace“. Da non perdere assolutamente la visita del “Castello Aragonese“, uno dei simboli cittadini. Il “Lungomare Falcomatà“, celebrato anche da D’Annunzio, viene invece definito il “chilometro più bello d’Italia“. Da qui è possibile assistere al “miraggio della fata Morgana“: un fenomeno ottico, visibile solo dalla costa calabrese, che rende la Sicilia, visivamente riflessa nel mare, talmente vicina da poterla quasi toccare.

Giorno 6: Pentidattilo, Bova e Stilo

La sesta giornata di viaggio ci riporta verso l’entroterra, abbandonando così gli splendidi tratti di costa. Il nostro tour on the road inverte quindi, verso Nord-Est, il senso di marcia. Pentidattilo (RC), distante circa 35 Km da Reggio Calabria, deve il suo nome alla forma della montagna sulla quale è abbarbicato (mano con cinque dita). Risalente al 600 a.C., è oggi un luogo affascinante e pieno di mistero, considerato uno dei più suggestivi “paesi fantasma” della Calabria. Proseguiamo, per 30 Km, in direzione di Bova (RC) che domina, dalla cima di un monte, la costa ionica. Qui, molti abitanti parlano il grico: la lingua degli antichi greci fuggiti nell’entroterra a seguito dell’assedio saraceno. Percorriamo ulteriori 120 Km per raggiungere Stilo (RC), il piccolo centro abitato che diede i natali al filosofo Tommaso Campanella. Il borgo medievale conserva tutte le caratteristiche dell’epoca come, ad esempio, la forma a ferro di cavallo, la cinta muraria e i resti del castello. Nel corso del X secolo, in questo luogo, s’insediarono monaci che realizzarono la Chiesa “Cattolica di Stilo”, unico esempio di arte bizantina in Calabria.

Giorno 7: Catanzaro e Parco archeologico di Scolacium

La tappa odierna ci conduce nel capoluogo di regione: Catanzaro. Il centro cittadino, con la sua storia millenaria, ha molto da mostrare. Infatti, dai tre colli sui quali si erge, è possibile osservare, nelle giornate terse, sia il “Mar Ionio” che il “Mar Tirreno“. L’area del “Parco archeologico di Scolacium“, invece, si trova nel territorio del comune di Borgia (CZ), poco più a sud della città. Nel sito, è possibile constatare, attraverso i reperti rinvenuti, la presenza dell’antica colonia greca di Skylletion, divenuta nel “periodo romano” Scolacium.

Giorno 8: Isola Capo Rizzuto, Capo Colonna e Crotone

L’ottavo giorno di viaggio ci conduce all’interno della provincia di Crotone. Raggiungiamo da prima Isola Capo Rizzuto (circa 60 Km da Catanzaro): un meraviglioso comune a cavallo tra il “Parco della Sila” e il “Mar Ionio“. Uno dei simboli della zona è il “Castello Aragonese“, in località “Le Castella“. Si narra che quest’ultima, sia l’unica rimasta di un complesso di sette fortezze che dominavano l’arcipelago. A Capo Colonna, invece, si erge la colonna greca superstite del tempio di “Hera Lacinia“, che testimonia la grandezza dell’antica Kroton (Crotone). Il Santuario, che sorgeva sulla punta del promontorio e dunque in un luogo strategico, permetteva il controllo del passaggio delle navi. Secondo la leggenda, la città venne fondata nel 710 a.C. da Ercole e divenne, col tempo, uno dei centri più importanti della “Magna Grecia“. Ebbe grande rinomanza per la bellezza delle donne, per la perizia dei medici e per il vigore degli atleti. Uno di questi, il famoso Milone, vinse più volte ai giochi olimpici. Il filosofo e matematico greco Pitagora diede vita, proprio in questa cittadina, alla famosa “Scuola Italica“.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 

 

 


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