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Vincenzo Schettini a Le Iene: “Togliere i video è stata una sofferenza. Sono stato un ingenuo” (VIDEO)

Il professore di fisica è stato recentemente al centro di una vera e propria bufera mediatica a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli

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Crediti @Rita_Pavone_ X

Vincenzo Schettini, il professore di fisica diventato uno dei divulgatori scientifici più seguiti d’Italia grazie al progetto “La Fisica che ci Piace”, è stato recentemente al centro di una vera e propria bufera mediatica e social. Dopo settimane di accuse, il docente è intervenuto nel programma Le Iene per fare chiarezza sulle polemiche che lo hanno travolto.

Le origini della bufera

Tutto è partito da un’intervista rilasciata da Schettini al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli. Nel corso della chiacchierata, il professore ha parlato del futuro della professione docente, ipotizzando un’evoluzione in cui molti insegnanti potrebbero lavorare part-time nella scuola pubblica per dedicarsi alla creazione di contenuti online a pagamento. Ha inoltre sostenuto la necessità di superare il cliché secondo cui “la conoscenza debba essere sempre gratuita”, paragonando la cultura di qualità a un prodotto che può avere un valore economico (come libri, musei o corsi di formazione).

Queste frasi sono state interpretate da molti come un’apertura alla scuola a pagamento o alla mercificazione dell’istruzione pubblica, scatenando critiche feroci. Schettini ha replicato quasi immediatamente tramite reel e video, precisando di aver parlato esclusivamente di cultura e divulgazione extra-scolastica, non di istruzione obbligatoria. Ha usato l’esempio dei musei: «Se credete che la cultura debba essere sempre gratuita, andate in un museo e pretendete di entrare gratis».

Le accuse più pesanti dagli ex studenti

La polemica si è aggravata quando sono emerse testimonianze (in gran parte anonime) di ex alunni dell’I.I.S.S. Luigi Dell’Erba di Castellana Grotte, dove Schettini insegna:

  • in passato (soprattutto nei primi anni del canale YouTube, intorno al 2017-2018) avrebbe “obbligato” o fortemente incentivato gli studenti a seguire le sue live e a interagire (like, commenti, visualizzazioni).
  • in alcuni casi sarebbe stato promesso un vantaggio nelle valutazioni (ad esempio un voto in più all’interrogazione successiva) a chi partecipava attivamente.
  • sarebbero circolati vecchi video (poi rimossi, oltre 100) in cui lo stesso professore legava la partecipazione online a benefici scolastici. 

L’intervento a Le Iene: “Sono stato un ingenuo”

Nella puntata recente de Le Iene, l’inviato Daniele Bonistalli ha intervistato Schettini per permettergli di rispondere punto per punto. Il professore ha ricostruito il contesto delle sue dichiarazioni, ha ribadito la distinzione tra scuola pubblica (gratuita) e attività di divulgazione privata, ha negato di aver mai costretto nessuno o promesso favori in cambio di like/commenti in modo improprio. Ha definito «vergognoso» il modo in cui è stato descritto da accuse anonime senza contraddittorio e ha ricordato il sostegno di colleghi, preside e studenti attuali, che hanno testimoniato in sua difesa. Inoltre, di fronte l’accusa di avere cancellato molti dei suoi video, Schettini ammette: “Vero, sono stato preso dal panico….sono stato un ingenuo a non capire che qualcuno se ne sarebbe accorto….volevo solo spegnere la polemica”. E ancora: “Togliere quei video è stata una sofferenza…erano i più belli della mia didattica, del mio metodo”

 

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Schettini continua a difendere la propria buona fede e il proprio metodo, ricordando che gran parte dei suoi contenuti resta gratuita e accessibile a milioni di persone. Resta da vedere se la sua immagine di “prof più amato d’Italia” riuscirà a superare indenne questa tempesta. Nel frattempo Carlo Conti e la Rai hanno scelto di averlo sul palco più prestigioso d’Italia, quello dell’Ariston, lanciando un messaggio molto chiaro: “Siamo dalla tua parte, dalla parte della cultura….anche quella online”.

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