Questa sera Tale e Quale Show chiuderà i battenti della gara con il gran finale che decreterà il Re assoluto di questa edizione. Tra i papabili vincitori c’è Antonino Spadaccino che con le sue performance ha sempre messo d’accordo pubblico e giuria e che sta cercando un riscatto dopo l’oblio post Amici di Maria che lo vide trionfare nel lontano 2005. Ed è proprio il cantante nato nel talent show di Canale 5 ad avere rivelato alcuni particolari del suo privato che lo avrebbero ostacolato nella carriera.

Secondo Spadaccino, infatti, una volta messo piede nel mondo della discografia, è stato difficile poter esprimere la propria omosessualità come, ad esempio, non era stato costretto a fare ad Amici:

“Non mi sono mai nascosto dietro un dito nemmeno ad Amici. Non dovevo sottolineare niente ma non dovevo neanche nascondere ciò che sono, e questa cosa ha pagato in termini di stima, rispettabilità e trasparenza”.

Il cantante di Resta ancora un po’, singolo scritto per lui dalla collega e grande amica, Emma Marrone, ha poi proseguito toccando un tema che lo ha coinvolto particolarmente, ossia, l’accanimento nei suoi riguardi:

“Il problema è arrivato dopo, quando sono entrato in determinati meccanismi discografici. Che so, ad esempio, quando tu senti il bisogno di dedicare una canzone a un uomo anziché a una donna. E ti senti dire che “non c’è bisogno”, che “funziona di più nell’altro modo”. Ti dicono “vabbé, lascia stare, non ti esporre”. E invece secondo me gli artisti devono esporsi. Se non lo facciamo noi, chi deve farlo?. […] Nei miei confronti c’è stato un accanimento gratuito. L’ho respirato intorno a me, ma non è mai partito dal pubblico. Anzi, il pubblico mi ama da 18 anni perché sono l’esempio di quello che potrebbe essere il vicino di casa, il nipote, il figlio. Il pubblico riconosce la verità: quando mostri la verità buchi lo schermo, arrivi alla gente. E invece ero circondato da persone convinte che fosse “pericoloso che mi mostrassi in questo modo” e che temevano “perdessi una fetta di pubblico”.

Ha poi chiosato l’intervista a Tiscali così:

Vincere “Amici” nel 2005, presentarsi nel mondo della discografia e non essere il prototipo di popstar che in quei tempi ci vendevano, perché, parliamoci chiaro, di questo si tratta, mi ha subito procurato delle difficoltà non indifferenti che riuscire a gestire a 21 anni è stato quantomeno arduo. Non essere fisicato, non avere un orientamento sessuale accettato (che poi accettato da chi?) e metterci la faccia, crea disturbo. Non puoi essere non perfetto fisicamente, non puoi essere dell’altra sponda, non puoi essere anche talentuoso e fare questo mestiere provenendo dalla tv: c’è qualcosa che non va. E così sono diventato un bersaglio”.

Oggi, per fortuna, l’unico motivo per cui non si trova successo è solo perché non si piace artisticamente al pubblico. Sarà lui a trionfare questa sera e a sperare in una partecipazione al Festival di Sanremo?

Questi gli accoppiamenti della settima puntata in onda alle 21,30 su Rai 1: Elena Ballerini se la vedrà con Christina Aguilera, Rosalinda Cannavò si metterà nei panni di Katy Perry, Samira Lui onorerà il mito di Donna Summer, Valeria Marini si immedesimerà in Nicole Kidman, Alessandra Mussolini si metterà alla prova con Fiorella Mannoia, Valentina Persia ricorderà Amy Winehouse, Andrea Dianetti proverà il bis con Gianna Nannini, Claudio Lauretta renderà omaggio a Claudio Villa, Gilles Rocca avrà le sembianze di Fabrizio Moro, Antonino difenderà il primato con Riccardo Cocciante, il “ripetente” Francesco Paolantoni e il coach “personale” Gabriele Cirilli saranno Loretta e Daniela Goggi.

Crediti Foto antonino.real/instagram


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