Da regina di divismo vocale e scenico a immaginaria Maria Antonietta da colpevolizzare: non è l’ennesima mutazione shock della cantante e attrice Mietta, ma secondo il Codacons una “grave violazione della privacy e gogna mediatica” da sanzionare. Milly Carlucci spiega perché la concorrente di Ballando con le Stelle positiva al Covid è innocente, ma Selvaggia Lucarelli è pronta a riparlarne a Piazzapulita

Il caso Mietta diventata una questione di Stato e il caos mediatico continua ad infiammare i social.

A far chiarezza sulla situazione interviene Milly Carlucci, presentatrice e direttrice artistica di Ballando con le Stelle, il popolare talent show di Rai 1 che dopo la bomba Mietta, concorrente che lo scorso sabato è risultata positiva al Covid e non vaccinata, monopolizza l’attenzione mediatica e mette il vaccino in corto circuito con la sicurezza e con la privacy.

Queste le parole espresse dalla Carlucci nel video caricato sulle sue pagine social in merito alla vicenda:

“Per entrare all’Auditorium, come in tutti i luoghi di lavoro in Italia, esibiamo all’ingresso il nostro Green pass e poi abbiamo tutti la misurazione della temperatura. Per maggiore sicurezza facciamo anche il tampone rapido. Se tutti abbiamo il Green pass siamo a posto. Secondo la legge attuale è l’unico strumento che serve per accedere ai luoghi collettivi. Per motivi di privacy non è possibile indagare sull’origine del Green pass che può nascere o da vaccinazione o, per chi non è vaccinato, da tampone ogni 48 ore. Ma noi non possiamo sapere chi è vaccinato e chi no. Mietta è positiva, sta a casa e quindi dovremmo aspettare che si negativizzi… Auguriamoci che tutto vada per il meglio e buon ballo a tutti”.

 

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Quindi Mietta – è importante sottolinearlo – non ha messo in pericolo nessuno, come ha erroneamente affermato Selvaggia Lucarelli davanti a milioni di Italiani, nonostante dovesse ricoprire solo i panni di giudice delle performance di ballo. La cantante e attrice pugliese ricapitolando: effettuava un tampone ogni 48 ore per l’uso di regolare green pass e in più si sottoponeva a rilevamento della temperatura corporea e a ulteriore tampone rapido ogni volta che metteva piede negli studi Rai.

Per giunta non è nemmeno una No-Vax, come gli haters continuano a supporre nonostante la smentita della stessa. Quindi di cosa stiamo parlando? I motivi che portano una persona a non usufruire del prezioso vaccino anti-Covid – che come sappiamo ci tiene lontani dal lockdown, dalla malattia e dalla morte –  sono personali e tali devono restare se il diretto interessato non vuole metterli in piazza. Se Mietta vuole prima fare degli accertamenti sulla sua salute – come ha successivamente svelato tramite un post sui suoi canali social – o se magari deve ancora sciogliere dei dubbi saranno o non saranno fatti suoi?

Il feroce e indebito attacco a Mietta è una delle pagine televisive più brutte della tv di Stato. In una contemporaneità in cui il mezzo tv fa un tutt’uno con i social network, e da essi ne mutua le meccaniche e le dinamiche di superficialità e visibilità, non poteva che trasformarsi in un pericoloso spot sull’odio e non di certo sulla responsabilità.

Da regina di divismo vocale e scenico a immaginaria Maria Antonietta da colpevolizzare. Ma questa non è l’ennesima mutazione shock dell’icona gay che da sempre ha abituato il suo pubblico a dischi agli antipodi ma complementari, come “Canzoni”, “Daniela è Felice” e “La mia anima” (monumento del soul italiano come è stato definito dalla critica), o a personaggi cinematografici come Esmeralda de “Il Gobbo di Notre Dame”, e televisivi come donna Rosaria, la moglie del boss, ne “La Piovra 8”.

Come ha affermato il Codacons è una “gogna mediatica gravissima”. A tal proposito l’associazione dei consumatori torna in difesa di Mietta con un secondo comunicato stampa, dove rivela di aver presentato un esposto contro Selvaggia Lucarelli sia al Garante per la privacy sia al CdA Rai. Ecco il testo del comunicato:

“Attraverso un video pubblicato sui suoi canali social Milly Carlucci ha smentito su tutti i fronti Selvaggia Lucarelli, spiegando – qualora ce ne fosse ancora bisogno – che la legge attuale non obbliga alla vaccinazione anti-Covid. Che per accedere ai luoghi di lavoro è previsto unicamente il Green pass, e nessuno è autorizzato a chiedere ai concorrenti di “Ballando con le stelle” se siano o meno in possesso del vaccino.

Un chiarimento ufficiale che di fatto sconfessa le inaccettabili tesi della Lucarelli, che prima in diretta TV ha violato la privacy della concorrente di “Ballando con le stelle”, Mietta, chiedendo ripetutamente se fosse vaccinata o meno, e poi, cosa ancora più grave e che rappresenta una vera e propria barbarie, ha avviato una gogna mediatica contro la cantante “colpevole” di non essersi potuta vaccinare a causa di problemi di salute, disegnandola come una no-vax e accusandola, nella sostanza, di mentire sulle motivazioni che l’hanno portata a rimandare la vaccinazione. Una violenza inaudita, ingiustificata e intollerabile da parte della Lucarelli (in particolare sui social network) su cui ora dovranno pronunciarsi sia il Garante per la privacy, sia il CdA Rai.

Il Codacons ha infatti presentato un esposto al Garante per la protezione dei dati personali chiedendo di aprire una indagine sull’operato di Selvaggia Lucarelli, e alla Rai di adottare provvedimenti urgenti per sanzionare quanto accaduto nel corso dell’ultima puntata della trasmissione che, oltre a fomentare un clima di odio e violenza sui social, ha rappresentato una grave forma di disinformazione a danno della – giusta – campagna vaccinale”.

 

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Selvaggia Lucarelli, di par suo, non sembra essere intimorita dalle pesanti critiche che le sono piovute addosso dopo il suo intervento contro Mietta nel corso dell’ultima puntata di Ballando con le Stelle, e definisce l’associazione in questione “esilarante”:

“Da giorni leggo colleghi e sedicenti colleghi che mi definiscono iena, inopportuna e così via, tanto per infilarsi nella polemica del momento e dare addosso a una collega che evidentemente crea qualche problema di identità. A questi si aggiungono politici, critici o soubrette, oltre alla solita esilarante associazione che mi segnala a Rai, garante della privacy e chissà a chi”, scrive su Instagram la giornalista, scrittrice e blogger laziale.

E prosegue: “Leggo che devo essere denunciata, sanzionata, infilzata nello spiedo come un kebab”. E non manca un affondo al giornalismo di oggi: “A parte che il giornalismo che si indigna di fronte a giornalisti che coltivano la brutta abitudine di fare una domanda racconta molto sullo stato di salute non di Mietta, ma del giornalismo”.

In una storia instagram invece annuncia che questo Giovedì sera su La7, al talk show Piazzapulita di Corrado Formigli, dove ha una sua rubrica, tornerà a parlare di Mietta: “Parlerò anche di questo e del perché la mia è una domanda legittima, che rifarei mille volte”. L’attenzione sullo show di Milly Carlucci è alle stelle e la terza puntata, in onda sabato sera su Rai1 si preannuncia più infuocata che mai.

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In Foto: Mietta e Maykel Fonts. Crediti: RAI


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