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Federico Russo (Mimmo dei Cesaroni): “Faccio il commesso e non me ne vergogno”
Federico è tornato a vestire i panni di Mimmo nella settima stagione della fiction, intitolata I Cesaroni – Il ritorno, nella veste di insegnante di sostegno
Federico Russo è uno di quei volti che hanno accompagnato intere generazioni di telespettatori italiani. Interprete del piccolo Mimmo Cesaroni nella storica serie di Canale 5 I Cesaroni, Russo è entrato nelle case degli italiani quando aveva appena nove anni, diventando la voce narrante delle prime stagioni e uno dei personaggi più amati del clan familiare della Garbatella. Oggi, a 28 anni, Federico è tornato a vestire i panni di Mimmo nella settima stagione della fiction, intitolata I Cesaroni – Il ritorno, dove il suo personaggio si presenta in una veste più matura, persino come insegnante di sostegno. Ma la notizia che ha fatto discutere nelle ultime ore non riguarda il set, bensì la sua vita fuori dai riflettori.
La dichiarazione che ha fatto scalpore
In risposta a critiche e commenti sui social che si stupivano del fatto che un ex bimbo prodigio lavorasse come commesso part-time nel negozio di scarpe di un amico, Federico ha replicato con sincerità e orgoglio: «Faccio il commesso e non me ne vergogno. Pensate che gli attori ‘medi’ guadagnino milioni, non è così. Con un progetto non si campa una vita. L’attore è un mestiere precario. Le cifre non sono quelle che dite voi, ve le posso assicurare.» Una dichiarazione diretta, pubblicata sui social e ripresa da vari media, che ha acceso il dibattito sul reale stato del lavoro nel mondo dello spettacolo italiano. Russo ha sottolineato che il suo impiego nel negozio non nasce da una necessità drammatica, ma da una scelta pragmatica: il mondo della recitazione è fatto di alti e bassi, di progetti che finiscono e di periodi di attesa tra un ingaggio e l’altro.
Federico Russo de #ICesaroni a #Verissimo: “Vorrei diventare papà, lo sogno tantissimo…” 😍 pic.twitter.com/BqZHNUes1Z
— Mediaset Infinity (@MedInfinityIT) April 25, 2026
Federico Russo continua a recitare, continua a crescere, e nel frattempo vende scarpe con lo stesso orgoglio. Perché, come ha detto lui stesso, non c’è nulla di cui vergognarsi. Anzi.