OA Plus offre le pagelle del match Polonia-Italia valevole per il terzo turno della UEFA Nations League. Qualche sorpresa nella formazione iniziale e una prestazione nel complesso positiva, non bastano agli Azzurri per abbattere il muro polacco

Pagelle degli Azzurri

Il primo voto, che mi sento di dare, è un 10! Destinato a chi, con acume intellettuale, è riuscito a comprendere le giocate di Chiesa

Donnarumma 6,5: Risponde sempre presente quando viene chiamato in causa. La Polonia raramente si rende pericolosa, ma la respinta su Moder è tutt’altro che scontata.

Emerson 6,5: Spinge con costanza ed è sempre propositivo ma, nonostante il DNA brasiliano, non scorda mai un fondamentale della difesa: la diagonale. Salva il risultato chiudendo alla perfezione su Lewandowski. Nella ripresa, di testa e sotto porta, dimentica di dare potenza (e la giusta direzione) ad una palla proveniente dalla fascia.

Acerbi 6,5: Siamo onesti, marcare Lewandowski non è proprio semplicissimo. Eppure la “roccia laziale” riesce perfettamente nel compito assegnatoli. La classe certamente è un’altra cosa, ma la chiusura in scivolata su Linetty, nel finale, è decisiva ai fini del risultato. Di testa è letteralmente “ingiocabile” per gli avversari. PROBABILMENTE IL MIGLIORE IN CAMPO

Bonucci 5,5: Alterna ottimi recuperi a qualche incertezza. Va in difficoltà quando Lewandowski cerca lo spazio alle sue spalle. Dal “Ministro della Difesa” ci aspettiamo qualcosa di più.

Florenzi 5,5: Si nota, in mezzo al campo, per qualche buon intervento difensivo. Sono lontani, però, i tempi in cui, con la maglia giallorossa cucita addosso, consumava le fasce dell’Olimpico. Speriamo l’aria di Parigi possa restituire al ragazzo nuova linfa vitale.

Verratti 5,5: Dovrebbe rappresentare il nostro uomo migliore in mezzo al campo invece, dei tre, è quello che lascia più perplessi. Assente ingiustificato.

Jorginho 5: Troppi palloni sanguinosi persi in mezzo al campo, qualche coronaria (ieri sera) è saltata a causa sua. Fatica a trovare il “bando nella matassa”. Un passo indietro, nella prestazione, rispetto alle ultime apparizioni.

Barella 6: Resta l’anima del centrocampo Azzurro. Molto apprezzato quando, proprio come Davide contro Golia, sfida i giganti avversari avventandosi sui palloni di testa. Rispetto al solito, è leggermente più “pasticcione”. Esce stremato dopo aver occupato ogni zolla di terreno. (dal 79′ Locatelli 6: Gestisce bene il pallone a centrocampo)

Lo. Pellegrini 6: Schierato nella posizione di “alto a sinistra”, risulta sempre nel cuore del gioco. Parte male sbagliando numerosi palloni e calci d’angolo. Poi inverte gli scarpini (sx con dx) e inizia a calciare la sfera nel modo giusto. Peccato gli manchi il goal, sotto porta doveva fare meglio. (dall’81’ Berardi SV)

Belotti 5,5: Si presenta con un “cross al bacio” per Chiesa, che sciupa malamente sotto porta. Poi si perde. Solita generosità, ma non impensierisce mai il portiere avversario. (dall’81’ Caputo SV)

Chiesa 4,5: Il pallone calciato sopra la traversa, a porta sguarnita, pesa sul risultato. Non è sereno e si vede: non gli riesce quasi niente. Voto 10 per chi ha compreso le sue giocate! Rimane comunque un talento del nostro calcio, l’Italia ha bisogno di lui! Speriamo la prossima partita si ricordi di presentarsi in campo. IL PEGGIORE TRA GLI AZZURRI (dal 70′ Kean 6,5: Entra in campo da sonnambulo e lo si vede quando si fa soffiare la palla, in anticipo, dal giocatore avversario. Poi suona la sveglia, il torpore svanisce e prova a rendersi più volte pericoloso)

All. Mancini 5,5: L’Italia stavolta fatica e soffre la fisicità della Polonia. Discutibile la scelta di non schierare Immobile dal 1′. Tardivi, con ogni probabilità, anche i cambi. Il terreno di gioco in condizioni pessime e la scarsa precisione sotto porta dei suoi uomini, hanno penalizzato la prestazione e il risultato.

Il migliore degli avversari

Glik 6,5: difende e respinge quasi tutti gli attacchi Azzurri, un autentico mastino.

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