Baggio, nel corso di una carriera irripetibile, ha acceso la fantasia degli appassionati di calcio e rappresenta, ancora oggi, un’icona di questo sport. Netflix annuncia l’uscita del film sulla carriera del giocatore

 Roberto Baggio, il mito del calcio

“Ho avuto la fortuna di veder giocare Meazza e ho pensato a lui quando ho visto Baggio” -Gianni Brera-

Un campetto di provincia, l’asfalto rovente di qualche piccola Piazza o, più semplicemente, il cortile di un condominio. Un gruppo di amici che gioca a calcio. Il ragazzo più dotato tecnicamente, una volta ricevuto il pallone, “scarta” tre o quattro avversari e scaraventa la sfera in rete (due felpe lasciate a terra). L’ovazione, l’invidia, la gelosia ma poi, come giusto che sia, i complimenti: “Ma chi sei?! Messi?!”. Oggi sono il fenomeno argentino o quello portoghese “CR7” i termini di paragone. Una volta però, negli anni’90, era Roberto Baggio ad accendere la fantasia degli appassionati. I goal a “Italia’90”, il rigore sbagliato a Pasadena, le magie su punizione e la conversione al buddhismo: “Il Divin Codino” è stato uno degli ultimi “10 indimenticabili“. Quella di Venditti è la giusta colonna sonora per continuare la lettura.

Auguri Roby 

Roberto Baggio compie oggi 54 anni. Un fuoriclasse amato da tutti i tifosi, indipendentemente dalla “fede calcistica”. Ha esaltato i sostenitori di Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter, Brescia e (soprattutto) quelli “Azzurri”. Roby ha disputato tre “Campionati Mondiali di Calcio”: “Italia’90”, “USA’94” e “Francia’98”, conquistando una medaglia d’argento (maledetto rigore) e una di bronzo. In “Serie A” ha realizzato 205 goal, settimo marcatore di sempre, vincendo 2 “Scudetti”, una “Coppa Uefa” e una “Coppa Italia”. Furono proprio le “magie calcistiche” in terra statunitense ad accrescerne, sul Pianeta, la fama internazionale. Io ero un bambino di 8 anni ma, nonostante ciò, ricordo molto bene le “urla di gioia” di mio nonno e i canti di mio padre che da sfondo facevano alle prodezze del “Divin Codino”. Proprio per questo motivo noi italiani, amanti del pallone, non possiamo fare altro che ringraziarlo anche a discapito del calcio di rigore fallito. Si, proprio così! Senza Baggio, con ogni probabilità, quella finale non sarebbe stata conquistata dagli “Azzurri”.

Netflix, arriva il film su Roberto Baggio

Netflix ha annunciato una biopic sulla carriera di Roberto Baggio, la storia di chi davano tutti per spacciato (220 punti interni nella gamba) e invece si è ritrovato con un “Pallone d’oro” tra le mani. Roby sarà consulente del film, Letizia Lamartire la regista mentre Andrea Arcangeli “vestirà i panni” del fuoriclasse azzurro. L’attore abruzzese ha postato su Instagram una foto con il “Divin Codino”: “Sarà un onore”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Andrea Arcangeli (@andreaarcangelii)


Una cronistoria dei 22 anni di carriera che include il difficile esordio come giocatore e le divergenze con alcuni degli allenatori. Dopo libri, documentari e apparizioni negli anime (Holly&Benji e Sailor Moon) il “Divin Codino” tornerà, dunque, nel film del colosso americano dello streaming.

Potete seguire i miei viaggi anche sui canali social:

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS
Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS

Crediti Foto: Netflix

 

 


Sanremo 2021, Moreno Conficconi degli Extraliscio positivo al Covid. Quarantena per tutta la band

Gfvip5, Tommaso Zorzi stratega: “Ho salvato Zenga per fare uscire una tra le più forti”. Cosa penserà la sua amica Stefania? VIDEO