OA Plus offre le pagelle del match amichevole, Italia-Moldavia, dominato e vinto dagli Azzurri per 6-0. Diversi cambi di formazione, utili per apprezzare chi solitamente gioca meno, non hanno modificato il copione: ottima prestazione da parte degli uomini del CT Mancini (seppur giocata contro un avversario altamente impalpabile)

Pagelle degli Azzurri

Il primo voto, che mi sento di dare, è un 10! Destinato a chi, con acume intellettuale, è riuscito a comprendere un elemento chiave del match:

“Contro chi abbiamo giocato? Moldavia o Moldova?!”

Sirigu 6,5: Ebbene si! Sembra strano vero?! A discapito del risultato, che ha visto l’Italia travolgere la Moldavia/ova, il portiere del Torino è stato abile a respingere (al 7′) il tiro di Nicolaescu, da distanza ravvicinata, e conservare sullo 0-0 lo score del match . Attento, inoltre, sulla prodezza di Lazzari che (anche se nella porta sbagliata) stava per realizzare una rete incredibile in pallonetto. (dal 67′ Cragno SV: vista la pericolosità della squadra moldava nel secondo tempo, una sedia avrebbe svolto lo stesso compito del portiere del Cagliari)

Biraghi 6,5: Più difensivo del solito, probabilmente a causa della spinta offensiva continua di Lazzari sulla fascia opposta. Sua la giocata lunga che innesca Ciccio Caputo per la rete del 2-0. (dal 67′ Emerson Palmieri SV)

Acerbi 6: Un attimo di apprensione, sullo 0-0, quando il difensore laziale si fa sorprendere da Nicolaescu (situazione poi sbrogliata da Sirigu). Suo il lancio che innesca Posmac, autore di una splendida rete all’incrocio dei pali (purtroppo, per lui, nella porta sbagliata).

Mancini 6: Attento e diligente quando, per coprire le galoppate di Lazzari, si allarga andando a formare una difesa a 3. Questa era la versione “pagella tecnica”. In realtà, vista la scarsa mole di lavoro alla quale viene sottoposto, si addormenta intorno al 10′ per poi risvegliarsi sotto le docce (sentiti ringraziamenti ai compagni che, sollevandolo di peso, lo hanno trasportato negli spogliatoi).

Lazzari 7: “Ma quanto è bello andare in giro per la fascia dell’Artemio Franchi, se hai una Vespa Special che ti toglie i problemiiiiii”. I giornalisti a bordo campo hanno registrato il CT Mancini mentre, a squarciagola, dedicava la canzone a “Speedy Lazzari”. Spina nel fianco della “””rivedibile””” retroguardia moldava, fa quello che vuole. Propizia il 5-0 e prova, con animo nobile, a realizzare (in pallonetto) una marcatura per la squadra avversaria, ma Sirigu gli nega la gioia.

Bonaventura 6,5: Ok va bene, posso dire di aver visto anche questa: Bonaventura numero 10. Lui comunque, nella sua nuova casa (A.Franchi), disegna da calcio d’angolo l’assist per Cristante. Sfiora il goal nella ripresa. (dal 67′ Sensi SV)

Cristante 7,5: Torna nel ruolo di regista. Nonostante stia vivendo un momento difficile alla Roma, trova il gol dell’1-0 con un bel colpo di testa ad anticipare tutta la difesa. Suo l’assist delizioso per El Shaarawy (3-0) e il lancio per Lazzari che propizia il secondo gol del faraone. PROBABILMENTE IL MIGLIORE IN CAMPO

Locatelli 6,5: Prestazione leggermente inferiore a quella fornita contro i Paesi Bassi. In maniera ordinata, costruisce e filtra in mezzo al campo. Come si dice?! “Mazz’ e panell’ fanne ‘e figli bell”

El Shaarawy 7,5: Da capitano, segna due goal: il primo di classe (esterno sfizioso), il secondo da opportunista (modello F.Inzaghi). (dal 67′ Grifo 6,5: Nonostante più di metà della popolazione italiana non fosse a conoscenza della sua esistenza, l’esterno del Friburgo entra bene in campo: prima la conclusione e poi l’assist per Berardi)

Caputo 7: Sono sempre più in sintonia con chi paragona, in parte, la sua storia a quella di Totò Schillaci. Il giocatore più anziano, nella storia azzurra, a segnare al debutto coi suoi 33 anni e 62 giorni. Momento magico per l’attaccante del Sassuolo! (dal 75′ Lasagna SV)

Berardi 6,5: Gestisce alla perfezione, accentrandosi, le discese di Lazzari. A lui il compito di operare nell’ombra dell’attacco azzurro. Alla fine arriva anche la gioia personale della prima marcatura in nazionale. (dal 75′ Kean SV)

All. Mancini 7,5: Proprietà commutativa della filosofia di gioco: sostituendo il blocco dei titolari, il monologo non cambia. Questo è sinonimo dell’ottimo lavoro che il CT sta effettuando. L’abbraccio di El Shaarawy testimonia che, anche chi gioca meno, è dalla sua parte.

Il migliore degli avversari

Nicolaescu 6: L’unico a salvarsi dalla “pioggia d’insufficienze” gravi. Cerca, in ogni modo, di rendere “meno amara possibile” la sconfitta per i suoi. Sirigu gli nega la rete dello 0-1.

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