Di Stefano Vegliani

I primi dieci giorni sono andati, ma il calendario dell’Avvento ideato da Italia Keeps on Cooking in collaborazione con Eataly ha ancora tanto da scoprire. Una volta il calendario dell’Avvento non andava al di là di un cartoncino con delle finestre da aprire dal primo al 24 dicembre che si concludeva con un’immagine della natività. Un modo per scandire l’attesa verso il natale dedicato ai bambini, poi qualcuno in quelle finestrelle penso di infilarci dei cioccolatini o delle caramelle.

Ma nel nord Europa la tradizione è più consolidata, il calendario dell’avvento diventa quasi una caccia al tesoro, per ogni giorno di dicembre, fino al 24, si apre un sacchettino colorato con il suo bel numero: dentro può esserci un dolcetto, ma anche un frutto o una candelina.

Oggi questa tradizione, tra il mistico e il religioso, ha assunto toni commerciali: tra le proposte per il Natale 2021 abbiamo quella di Nespresso con una cialda diversa ogni  giorno, piuttosto che quello di Armani cosmetici con 24 trucchi.

Italia Keeps On Cooking è il nome di una campagna social nata durante il primo Lockdown per iniziativa dell’agenzia Alessia Rizzetto Pr & Comunications per dimostrare che nonostante i locali chiusi il mondo della ristorazione fosse vivo. Grazie alla vendita di un grembiule da cucina che 350 chef hanno indossato per le loro ricette pubblicate su Instagram (ne sono stati venduti 1600) sono stati raccolti fondi per l’ospedale Sacco di Milano.

Ogni giorno, dal primo al 24 dicembre, nel pomeriggio in un orario compreso tra le 17.00 e le 19  (non manca qualche eccezione mattutina) uno chef fa una lezione online presentando una ricetta. I posti disponibili sulla piattaforma online sono 24 per ogni lezione. I prezzi variano dai 30 agli 80 euro, dipende dagli ingredienti della ricetta e dalla caratura dello chef. Nel costo sono compresi gli ingredienti per realizzare i piatti che verranno recapitatati a casa da Eataly in una speciale confezione creata dallillustratrice Serena Pretti che può essere conservata. Ma c’è anche un’opzione più esclusiva si può prenotare una sessione individuale con uno dei 24 chef, quindi si possono ancora scegliere anche quelli che hanno già presentato la loro sessione collettiva settimana scorsa. Sarà proprio come avere lo chef accanto che guida passo passo nella realizzazione del suo menù. I prezzi partono da 100 per arrivare fino a 500 euro; prezzi sempre determinati dalla durata della lezione e dalla difficoltà della ricetta.

L’elenco degli chef è notevole, a cominciare da quelli della scorsa settimana di cui rimangono le lezioni individuali: Franco Aliberti che presto vedremo in una location milanese prestigiosa, Andrea Ambrosino del ristorante 28 posti di Milano, Daniel Canzian, sempre di Milano uno degli allievi prediletti di Gualtiero Marchesi, Chiara Pavan e Francesco Brutto, coppia stellata veneta in due ristoranti diversi tra Treviso e la Laguna veneta, Matteo Dolcemascolo pasticcere a Frosinone appena premiato per uno dei migliori panettoni dell’anno, Federico Trobbiani milanese di recente apertura con il ristorante Locatelli, Luca Natalini che ha appena preso le redini dello storico Pont de Fer sui navigli, Mirko Ronzoni da Bergamo specializzato nel catering gourmet super attivo sui social e su Youtube.

Ma veniamo agli chef che sono ancora disponibili per le più economiche lezioni collettive. A cominciare da quello di questa sera: Wiky Priyan, lui viene dallo Sri Lanka ma è un master della cucina giapponese contaminata con ingredienti mediterranei. La sua ricetta si chiama Italia Giappone andata e ritorno e si può seguire alle 19. A seguire il calendario da domani.

 

10 dicembre

Eugenio Boer (cui abbiamo dedicato la rubrica di settimana scorsa), Milano, ore 17, risotto alla bagna cauda

11 dicembre

Andrea Zazzara, ristorante Montelobroso Milano, ore 19, Quadrucci all’uovo e pecorino abruzzese, brodo di pollo arrosto e cardi

12 dicembre

Gianluca Fusto, pasticcere, Milano, ore 17, crostata Santa Lucia, cioccolato al the macha, arancia e mandorla

13 dicembre

Ugo Alciati, ristorante Guido, Serralunga d’Alba, ore 11,riso Carnaroli mantecato, acciughe, ricotta e tartufo bianco d’Alba.

14 dicembre

Giancarlo Perbellini,  Casa Perbellini, Verona, due stelle Michelin, ore 18, petto di faraona agli agrumi, castagne, maionese di fagioli e broccolo friolaro

15 dicembre

Davide Caranchini, ristorante Materia, Como, una stella Michelin, ore 19.45, baccala in crosta di olive nere e i suoi contorni

16 dicembre, Andrea Bertion , ristorante Berton, Milano, una stella Michelin, ore 18.30, biancomangiare Grana padano Riserva, caffè

17 dicembre

Cristian e Manuel Costardi, ristorante Christian e Manuel, Vercelli, una stella Michelin, ore 18.30, riso Carnaroli, taglio sartoriale 27 mesi, riduzione di birra, polvere di Kafa

18 dicembre

Lorenzo Cogo, ristorante El Coq, Vicenza, ore 18, gnocchetti di patata agli agrumi, mela, alici marinate e aneto

19 dicembre,

Niccolo Rizzi, ex bistrot di Aimo e nadia, ore 11, spaghettoni con cime di rapa, acciughe e pomodori secchi

20 dicembre

Eugenio Roncoroni, Al Mercasto steaks and burgers, Milano, ore 11, New England Clam Cowder

21 dicembre

Alberto Gipponi, Dina, Giussago (BS), ore 19, più che portarti il pesce voglio insegnarti a pescare, nel frattempo facciamo due spaghi

22 dicembre

Cristina Bowerman, Glass Hosataria Roma, una stella Michelin, ore 18.30, Spaghetti di Caglio di latte di capra, bottarga e friggitellli

23 dicembre

Luigi Taglienti, Milano già una stella Michelin in attesa di nuovi progetti, ore 18.30, Agnello, Scampi e Pompelmo

24 dicembre

Roberto Di Pinto, Sine Milano, ore 11, Il Coccio nel coccio. Gallinella di mare cotta nella creta, servita con verdure tornite, salicornia, e maionese classica.

 

Per informazioni e prenotazioni

https://alessiarizzetto.com/italia-keeps-on-cooking/

profilo instagram @italiakeepsoncooking

 

 

Stefano Vegliani è stato per 29 anni la voce e il volto degli sport Olimpici per la redazione sportiva di Mediaset e Premium Sport. Ha inseguito Tomba su tutte le piste del mondo per due lustri, ha raccontato la carriera di Federica Pellegrini dalla prima medaglia olimpica nel 2004 allo strepitoso oro mondiale di Budapest. Ha puntato su Gregorio Paltrinieri quando in redazione lo guardavano con aria interrogativa, e non ha mai dimenticato l’iniziale passione per la Vela spiegando la Coppa America da Azzurra a Luna Rossa, e rincorrendo Soldini in giro per il mondo. Vegliani, giovane pensionato da settembre del 2017, ha “partecipato” come inviato a 16 Olimpiadi, l’ultima a Pyeongchang in Corea, impegnato con la squadra di Eurosport. Collabora a Il Foglio Sportivo e al sito www.oasport.it. Maratoneta sotto le quattro ore. Come molti e illustri inviati sportivi ha la passione per il buon cibo. Dopo aver inseguito Tomba assieme a Paolo Marchi collabora con Identità Golose dalla primissima edizione. Inizia oggi la sua collaborazione con il portale online di intrattenimento OaPlus, per il quale curerà ogni settimana una rubrica dedicata all’alta cucina.

 

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Crediti foto: Serena Pretti


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