Di Marta Scaccabarozzi

Oggi la #NewMusicThursday vi presenta in esclusiva “Piero l’alcolista”, il nuovo video dei Rumori Sospetti. Il singolo ci è piaciuto così tanto che abbiamo anche rivolto alcune domande alla formazione toscana.

 

Ciao ragazzi e benvenuti sul sito del MEI. Per prima cosa: chi sono i Rumori Sospetti?

I Rumori Sospetti iniziano la loro storia a Firenze durante una polverosa sera d’estate, ad una cena nata per caso davanti a pane, salame, buon vino rosso e una chitarra gipsy in sottofondo.Ognuno di noi aveva una storia musicale diversa così, dopo aver raggiunto una formazione stabile, abbiamo iniziato a comporre insieme.Cristiano, voce e autore della maggior parte dei brani, è sempre stato un ammiratore di cantautori come Fred Buscaglione, Vinicio Capossela, Fabrizio De Andrè, Paolo Conte e Bandabardò. Dopo un lungo viaggio a piedi ha cominciato a scrivere di getto le storie raccontate nelle nostre canzoni, una sintesi dei propri gusti musicali, un crogiuolo di stili e atmosfere spesso diverse l’una dall’altra.  Abbiamo cominciato ad avere un primo repertorio originale:suoni vibranti, ritmati, danze sfrenate, racconti intersecati in un complesso mosaico socio culturale. Le arie vivaci si alternano a momenti più intimi e ricercati, dando vita a ritornelli orecchiabili, semplici, leggeri, da cantare il giorno dopo sotto la doccia. In mezzo alle rime prendono forma strani personaggi che, tramite la strada,cercano di far riflettere l’ascoltatore grazie al racconto delle proprie vicende personali, mettendo in luce prospettive inedite, autentiche, che in alcuni casi si trasformano in redenzione. Col tempo abbiamo intrapreso un’intensa attività live che ci ha portato a suonare in molte manifestazioni e locali della Toscana. Nel 2017 abbiamo raccolto le idee per dare vita al nostro primo lavoro in studio di registrazione. Prima dell’uscita del disco però abbiamo deciso di cambiare lo strumento solista, così le parti di clarinetto sono state sostituite da quelle della tromba. Finalmente oggi esce il nostro primo singolo grazie alla collaborazione con l’Officina Sonora del Bigallo e Aurelio Colucci.

Domani esce il vostro nuovo video “Piero l’alcolista”, che oggi siamo felici di presentare in anteprima ai nostri lettori. Aspettavate da tempo questo momento. Come vi sentite?

Ci sentiamo elettrizzati, ansiosi di far ascoltare le nostre storie ad un pubblico più ampio. Le emozioni di questi giornisono il frutto dell’impegno, della costanza e delle esperienze maturate nel tempo. Il nostro lavoro è mutato costantemente attraversando diverse fasi creative, cercando sempre nuovi stimoli per autoalimentarsi.Pierol’alcolista è la sintesi di ciò che siamo stati, ciò che siamo attualmente e ciò che saremo. Come per la maggior parte dei gruppi è stato endemico mutare formazione durante il nostro percorso. Negli anni abbiamo cambiato lo strumento solista, dal clarinetto alla tromba, proprio per ricercare la nostra vera identità musicale, per avvicinarci costantemente all’idea che avevamo in testa dei nostri brani. Il video è stato girato a Firenze, da un’idea di Pe Cata, filmaker, regista, attivo e conosciuto in Toscana. Il fine era quello di raccontare attraverso le immagini gli stati d’animo di Piero, l’emotività che scaturiva dal rapporto unico e speciale che ha con Maria. Gianfranco Quero, attore teatrale siciliano, e Roberta Geri ci hanno dato una grossa mano per mettere in pratica la nostra visione.

“Piero l’alcolista” è sostanzialmente una canzone d’amore. raccontata attraverso l’esperienza di un “personaggio di strada”. Potete dirci qualche cosa di più sul brano?

 

Cristianoha viaggiato molto, ha suonato spesso per strada ed ha avuto modo di conoscere persone di ogni tipo e di qualsiasi estrazione sociale. Il brano nasce dall’esigenza di descrivere gli ultimi, dar loro la possibilità di redimersi, di elevarsi dalle loro disgrazie e vicissitudini.Piero nella vita ha avuto solo un amore, la bottiglia. È stato un amore intenso, morboso, maniacale, di quelli ti distruggono dentro e, nonostante le macerie lasciate alle spalle, ritornano costantemente ogni volta più forti di prima. Credeva che per quel che gli restava da vivere non sarebbe mai riuscito a farne a meno, si sentiva sconfitto, lurido, inerme. Poi un giorno è arrivata Maria. È successo qualcosa nella quotidianità di Piero, all’improvviso il suo unico pensiero non è stato più il vino ma il corpo di Maria, i suoi pensieri, quello che aveva da dirgli. Così, all’improvviso ha deciso di smettere di bere, di essere un uomo migliore, per cinque minuti di passione, per l’amore che all’improvviso lo ha preso e trascinato verso motivazioni, ragioni per impiegare il suo tempo. Non sapremo come finirà con Maria ma Piero ormai è già un anno che è pulito.

Vi salutiamo facendovi un grosso in bocca al lupo e con l’ultima domanda: cosa dobbiamo aspettarci dai Rumori Sospetti nei prossimi mesi?

 

Crepi il lupo! Innanzitutto speriamo presto che la situazione si normalizzi per tornare a suonare nelle piazze e nei locali all’aperto. La musica live ci manca molto. Ci auguriamo che quest’estate il nostro singolo sia ascoltato in radio e abbia visibilità.Ad ottobre è comunque prevista l’uscita del nostro disco d’esordio,Rumori Sospetti, contemporaneamente vedrà la luce anche il nostro secondo singolo Mario, con un nuovo video sempre per la regia di Pe Cata. Verso la fine dell’anno invece uscirà il terzo singolo Un minuto soltanto. Vi ringraziamo per lo spazio che ci avete dedicato e a presto.

 

 

 

Leggi QUI l’articolo originale sul sito del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti

 

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