Già dopo aver preso la prima pillola, Rossella aveva sofferto di mancamenti e dolori alle gambe

Si apre un caso giuridico sulla morte di Rossella Fiato, deceduta davanti ai suoi tre bimbi di 12, 10 e 3 anni il 4 aprile scorso mentre era nella sua casa di Sparanise (Caserta). Il caso venne archiviato come decesso naturale dovuto ad arresto cardiocircolatorio, tanto che sulla salma non venne effettuata l’autopsia.

Ora il marito vuole vederci chiaro e assistito dal suo legale, l’avvocato Salvatore Piccolo, è riuscito tramite presentazione di denuncia, a convincere la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a disporre della riesumazione della salma della giovane madre di 34 anni.

Secondo l’accusa dell’uomo, a provocare la morte di Rossella sarebbero stati gli effetti della pillola anticoncezionale che la donna aveva iniziato a prendere pochi giorni prima di morire su prescrizione di una dottoressa qualificatasi su internet come ginecologa, ma che di fatto in realtà, non avrebbe la specializzazione.

Sul Whatsapp della donna si vedono testi, audio e foto scambiate con la presunta ginecologa. Già dopo aver preso la prima pillola, Rossella aveva accusato mancamenti e dolori alle gambe. Il pm Nicola Camerlingo ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, disponendo la riesumazione della salma per l’autopsia.

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Crediti foto: Shutterstock

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autopsia pillola anticoncezionale riesumazione Rossella Fiato

ultimo aggiornamento: 30-06-2022


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