La famiglia rifiutava trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19

È stata eseguita con successo martedì al Policlinico Sant’Orsola di Bologna l’operazione di cui aveva bisogno il bambino cardiopatico di due anni di Modena, per il quale i genitori nei giorni scorsi si erano impuntati con la richiesta di far ricevere al figlioletto solo sangue ‘no vax’ per le trasfusioni.

Una richiesta che era costata alla famiglia, la provvisoria sospensione da parte del Tribunale di Modena, della potestà genitoriale. La notizia ha fatto scalpore, tanto che i gruppi ‘no vax’ di Telegram, si erano messi alla ricerca di sangue non inficiato da vaccino anti-Covid. Il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, assicura che: “I protocolli che regolano le donazioni, e che non permettono di scegliere il donatore, sono scritti nell’interesse dei pazienti, per rendere i processi sicuri. Non comporta alcun pericolo ricevere sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19“.

Stante la necessità urgente dell’intervento, la direttrice del policlinico Sant’Orsola, Giulia Gibertoni, è stata nominata curatrice speciale del bambino. Ora il legale della famiglia valuterà se impugnare la decisione del giudice.

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Foto archivio Shutterstock

TAG:
Bologna cardiopatico Modena no vax Sant'Orsola

ultimo aggiornamento: 18-02-2022


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