La nuova stretta anti Covid di cui non si fa che parlare da giorni, e che dovrebbe scattare con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm venerdì 16 gennaio, è realtà. La conferma è arrivata pochi minuti fa dal ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa alla Camera sulle misure anti-Covid. “Lunedì dopo un confronto con le Regioni abbiamo avviato il lavoro del nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il prossimo 15 gennaio. Nel nuovo decreto prevediamo una conferma delle misure fondamentale già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre”.

Dunque, è ufficiale adesso che il governo ha intenzione di “confermare il divieto di spostamenti anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18 e confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale – ha spiegato il ministro –  e stabilire l’ingresso in area arancione tutte le Regioni a rischio alto secondo i 21 parametri definiti dal decreto del 21 aprile”. Tutto confermato insomma, il giro di vite imposto dall’attuale situazione dei contagi, tutt’altro che in miglioramento a quanto pare, è in arrivo. Questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare. L’epidemia è nuovamente in fase espansiva”, ha avvisato Speranza, spiegando che “quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente, abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure e il governo ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza”. 

L’unica novità emersa durante la presentazione del nuovo piano di emergenza anti Covid riguarda l’intenzione dell’esecutivo di riaprire i musei nelle regioni in area gialla. Confermata anche la possibilità di aprire una quarta zona, cosiddetta “bianca”, oltre alle aree rosse, arancioni e gialle. “Il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1, fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento”, ha fatto sapere il ministro della Salute, che ha concluso dichiarandosi assolutamente fiducioso circa l’efficacia del vaccino per sconfiggere il Coronavirus: “Ora sappiamo che il Covid ha i mesi contati e con i vaccini sconfiggeremo questo virus. La scienza sta illuminando la strada che ci porterà fuori  da questa stagione terribile e grazie alla campagna di vaccinazione vediamo la luce in fondo al tunnel. Ma la nottata non è ancora passata, non abbassiamo la guardia”.

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Crediti foto: LaPresse

 

 

 


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