Si stima che siano almeno 2.800 le persone arrestate per motivazioni politiche in Myanmar dal primo febbraio, giorno del golpe militare iniziato con l’arresto della prima ministra Aung San Suu Kyi, che presto dovrà sedere di fronte a un gudice e potrebbe essere esclusa per sempre dai pubblici uffici.

Oggi più di 600 persone precedentemente arrestate sono state rilasciate, fanno sapere le autorità. “Abbiamo rilasciato 360 uomini e 268 donne dalla prigione di Insein” a Yangon, la città più grande del Myanmar afferma un funzionario del penitenziario.

Nel frattempo, una famiglia di Mandalay denuncia che le Forze dell’Ordine hanno ucciso la figlia di 7 anni, irrompendo in casa e sparando al padre che la teneva in braccio,  hanno colpito lei.  Khin Myo Chit è la più giovane vittima dei militari. Poi gli agenti hanno arrestato il fratello diciannovenne.

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Foto: LaPresse

TAG:
birmania Myanmar

ultimo aggiornamento: 24-03-2021


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