“Ciao tesoro tutto ok?” e poi l’incidente costato la vita a Cristina Conforti

L’11 dicembre 2020, a Cinisello Balsamo (Milano), un autista del bus 727 di Atm, ha investito uccidendola, una donna di 53 anni, Cristina Conforti, che stava attraversando regolarmente sulle strisce pedonali. Dall’udienza celebrata a palazzo di giustizia di Monza, è emerso che l’uomo di 49 anni, al momento dell’incidente stava chattando via Messenger in una chat erotica.

Dalle indagini della procura effettuate sul telefono cellulare del dipendente Atm infatti, è emerso che i soccorsi sono stati chiamati alle ore 15.27 e l’uomo era collegato alla chat erotica alle 15.25, quindi è comprovato che quando Cristina è stata investita, l’uomo era al cellulare che chattava.  L’autista deve rispondere dell’accusa di omicidio stradale. Il marito e i due figli di Cristina, hanno già ricevuto un risarcimento da parte dell’assicurazione. Ancora da risarcire invece la sorella della vittima.

E’ stata depositata un’istanza di patteggiamento con pena finale concordata con la pubblica accusa ad un anno e quattro mesi, sulla quale il Tribunale di Monza è chiamato a decidere nella prossima udienza, fissata per i primi di novembre. “Ciao tesoro tutto ok?” Questa l’unica parte riferibile della conversazione preparatoria di un incontro a luci rosse, conducibile al telefonino del 49enne. Secondo le conclusioni del sostituto procuratore Michela Versini, l’uomo era impegnato in uno scambio di messaggi pornografici via Messenger.

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Crediti foto: Shutterstock


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