Sono stati mesi difficili quelli che Marco Carta, vincitore di Amici 7 e del Festival di Sanremo con La forza mia, ha vissuto per via di una denuncia a suo carico a causa di un presunto furto di alcune magliette alla Rinascente, fatto per cui il cantante si era sempre dichiarato innocente sin da quel Giugno del 2019.

Carta, che raggiunto dal Corriere Della Sera ha dichiarato che a causa di questa vicenda ha perso molte amicizie, confessa di essere comunque soddisfatto per come la cosa si sia conclusa:

“Questa vicenda mi ha insegnato che la vita è imprevedibile. Io ero già stato assolto in primo grado con formula piena, estraneo ai fatti. Ed è molto raro, mi dicono, che la Procura ricorra in appello per un furto di magliette. Era una mossa che non mi aspettavo, perciò ora ci tengo a sottolineare che sono stato assolto ‘anche’ in secondo grado. Mi ha fatto male che sia stato un caso così mediatico e l’accanimento dei leoni da tastiera che mi hanno insultato mischiando le accuse di essere ladro con insulti omofobi pesanti. Ma ora è passata e voglio fare anche io dei meme sulla mia disavventura. Prima, non era il caso: rischiavo di sembrare uno sbruffone che sfidava il sistema e non è così che sono.

Il cantante, a proposito del caso mediatico che si è scatenato attorno, era stato più volte invitato da Barbara D’Urso per urlare a voce piena la propria innocenza. Sarebbe dovuto essere ospite anche domenica scorsa, ma una febbre riscontrata all’ingresso gli ha bloccato la partecipazione come previsto da regolamento anti-covid.

Carta, pienamente alleggerito ora che finalmente può tornare a respirare “aria di libertà”, si è detto solo molto dispiaciuto che la nonna, scomparsa poco tempo fa, non abbia potuto godere di questa gioia:

Il momento più difficile? Gestire la preoccupazione di mia nonna per il processo: è morta ad aprile ed è la donna che mi ha cresciuto quando ho perso mia madre e mi sono trovato solo, a 10 anni. Era viva quando ho vinto in primo grado, ma ha fatto in tempo a sapere che il Pm aveva fatto ricorso. Diceva: ma quando finirà? Questo era il mio incubo al quadrato. È mancata di tumore, ma era in ospedale da sola e, per le misure anti Covid, nessuno ha potuto starle vicino”.

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Crediti Foto: marcocartaoff/instagram


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