Avviate le procedure per intitolare lo stadio San Paolo al giocatore. Il monumento di Maradona potrebbe sorgere a Soccavo o a Fuorigrotta

Stadio Maradona

L’iter burocratico per intitolare lo “Stadio San Paolo” a Diego Armando Maradona è incominciato. Il sindaco (che ha annunciato l’iniziativa) ha contattato il prefetto di Napoli, Marco Valentini, con quest’ultimo che si è dichiarato disponibile a concedere immediatamente la deroga, senza attendere i dieci anni dalla morte del “Pibe De Oro”. Entro lunedì 30 novembre, la “Commissione Toponomastica del Consiglio comunale” è stata convocata. Parallelamente, predisposta la “Commissione Toponomastica Istituzionale, presieduta dal sindaco De Magistris. Passaggi che, in altri tempi, avrebbero presupposto mesi o forse anni. Un paio di settimane dovrebbero essere, invece, le tempistiche richieste per l’ufficializzazione.

Monumento

Non solo lo stadio. L’assessore Alessandra Clemente, delegata anche alla Toponomastica, ha lanciato un ulteriore proposta:

“Perché non lavorare ad un monumento per Maradona e al recupero del centro Paradiso di Soccavo? Un progetto ampio che possa essere traino nel settore del turismo sportivo insieme allo stadio”.

L’idea è che il monumento possa sorgere a Fuorigrotta, dove uno dei piazzali antistanti sarebbe sempre intitolato al fenomeno argentino. Sul centro di Soccavo la questione è più complessa ma il recupero sarebbe importante per il quartiere. Napoli è pronta a omaggiare il suo re.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 


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