“Vedendo l’allegria di mia madre che canticchiava tranquilla, mi è partito il raptus”, dichiarazione shock del figlio assassino

Terribile dramma familiare ad Aicurzio in Brianza, dove una donna di 57 anni ha perso la vita solo perché canticchiava. A togliere la vita alla donna per un futile motivo, proprio il sangue del duo sangue, il figlio 24enne. Un raptus, un momento di follia, una sequenza di crudeltà perpetrata sulla donna, che ha perso la vita in un modo terribile, nella sua abitazione giovedì scorso.

Fabiola Colnaghi, questo il nome della vittima, vedova, madre di tre figli maschi, viveva con il compagno e il più piccolo dei suoi ragazzi, il 24enne appunto, che le ha tolto la vita. Lui stesso verso l’ora di pranzo ha chiamato i soccorsi, che giunti sul posto, hanno solo potuto constatare che per la donna ormai non c’era più alcuna speranza.

Il corpo ormai senza vita della 57enne era nel corridoio dell’appartamento dove sarebbe stata aggredita con calci e pugni dal figlio, che, reo confesso, ha raccontato ai carabinieri di aver colpito la dona con un pugno nel corridoio di casa e, quando lei era a terra, ha infierito con calci in faccia, pugni e facendole sbattere la testa ripetutamente sul pavimento. Poi, in un attimo di follia, le ha tagliato tutti i capelli e rovesciato della candeggina sul viso.

La donna in paese era conosciuta come una brava persona e tutta la famiglia era, anche a detta del sindaco Matteo Baraggia, “Una famiglia conosciuta e amata da tutti“. Il figlio Davide Garzia, ha confessato: “Ero depresso, nervoso, ci pensavo da tempo. Poi, vedendo l’allegria di mia madre che canticchiava tranquilla, mi è partito il raptus“.

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Crediti foto: Shutterstock


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