In una recente intervista rilasciata al ‘New York Times’, il due volte premio Oscar Tom Hanks ha preso drasticamente le distanze dalla trilogia cinematografica tratta dai romanzi di Dan Brown (‘Il Codice Da Vinci’, ‘Angeli e Demoni’ e ‘Demoni e Inferno’).

L’attore ha raccontato di non essersi affatto pentito di avere interpretato da protagonista (nel ruolo di Robert Langdon) i tre film diretti dall’amico Ron Howard, ma ha spiegato di essere consapevole del fatto che non fossero certo dei capolavori:

“Quelle sono state operazioni commerciali. Si, quei sequel di Robert Langdon sono grandi bufale. Il Codice Da Vinci era una balla. Voglio dire, Dan Brown, che Dio lo benedica, dice: “Ecco una scultura in un posto a Parigi e poi “No, è da quella parte! Lo vedi come una croce si forma su una mappa? Dai, è una specie di croce!”. Si tratta di vere cacce al tesoro, ma che sono tanto accurate nei confronti della storia quanto i film di James Bond nei confronti dello spionaggio. Stavamo semplicemente promettendo un diversivo. Non c’è niente di male nella roba commerciale, purchè sia buona. Arrivati al terzo film, abbiamo dimostrato che non era nemmeno buona!”

Ma Tom Hanks non può certo lamentarsi del suo nuovo film ‘Elvis’, firmato dal geniale Baz Luhrmann (regista di Moulin Rouge), film appena uscito nelle sale di tutto il mondo  e che lo vede nel ruolo dell’agente dell’iconico Elvis Presley. 

Grande regista e grande storia, per il grandissimo Tom Hanks!

Crediti Foto: Shutterstock.com

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codice da vinci Tom Hanks

ultimo aggiornamento: 16-06-2022


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