E’ un Harry totalmente sincero e a tratti sofferente quello che si è raccontato all’amico Dax Shepard durante la registrazione del podcast sull’importanza della salute mentale, “Armchair Expert”, atto a  promuovere la sua serie con Oprah Winfrey “The Me You Can’t See”, e i futuri corsi su Spotify.

Harry non ha utilizzato alcun filtro nel raccontarsi e nel dichiarare quanto fosse difficile vivere nella posizione in cui si è trovato, una posizione apparentemente da privilegiato, ma che dietro la facciata reale nascondeva un forte disagio. E non ha avuto problemi nemmeno nel raccontare delle feste a base di cannabis a cui partecipava e che tanto facevano arrabbiare la Regina e delle volte che avrebbe voluto lasciare Buckingham Palace a causa della sofferenza patita per la morte della madre, Lady Diana:

“Da bambino, quando stavo male, facevo finta di sentirmi bene, ma volevo lasciare la vita reale per quello che era successo a mamma. Quando sei sconvolto da qualcosa e non stai bene, vai a cercare aiuto. Io, come tutti, cercavo di mascherare ciò che provavo realmente, fingendo di sentirmi bene. Se le persone che incontravo durante i viaggi reali nelle aree povere avessero più libertà di me? Mi dicevo: è lavoro giusto? Sorridi e sopportalo. Vai avanti. Ma pensavo: non voglio questo lavoro, non voglio essere qui. Pensavo: “guarda cosa hanno fatto a mia madre, come potrò mai sistemarmi e avere una moglie e una famiglia quando so che succederà di nuovo”.

Il Principe racconta anche del difficilissimo rapporto avuto con il padre Carlo d’Inghilterra tanto da farlo sentire come in The Truman Show o come un animale in mostra allo zoo:

“Io ho provato dolore a causa della sofferenza che mio padre Carlo aveva provato. Per questo mi assicurerò di spezzare questo ciclo in modo da non trasmettere un tale ‘dolore genetico’ ai miei figli. Noi genitori dovremmo fare il massimo per provare a dire ‘so cosa mi è successo, farò in modo che non sia così per te. All’improvviso ho iniziato a mettere insieme i pezzi e ho capito cosa aveva passato mio padre, ho compreso che mi aveva trattato nel modo in cui lui per prima era stato trattato dai suoi genitori, così era stato educato dalla Regina Elisabetta e dal principe Filippo e ho deciso che volevo essere diverso da lui per i miei figli. Ed eccomi qui, ho trasferito tutta la mia famiglia negli Stati Uniti, non era quello il piano, ma a volte devi prendere decisioni e mettere la tua famiglia e la tua salute mentale al primo posto”.

Harry sembra davvero avere trovato la propria dimensione in California, grazie anche a Meghan che lo ha convinto a credere che sarebbe potuta esserci una nuova e migliore vita per tutti loro:

“Qui a Los Angeles mi sento diverso, posso andare in giro e camminare sentendomi più libero. Posso portare Archie in bicicletta, se fossi rimasto lì non avrei mai avuto la possibilità di farlo”. Insomma, una vita da “principe normale”.

 

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(Photo by Jordan Strauss/Invision/AP)


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