Il controllo è stato effettuato in una ditta a Campi Bisenzio dopo la denuncia di alcuni operai pakistani. Trovati inoltre, su tredici addetti, sei lavoratori in nero di nazionalità cinese. Le verifiche sono scattate a seguito di alcuni licenziamenti da parte della ditta

No ferie e diritti

I Cobas avevano protestato contro i titolari per le condizioni degli operai che, dopo anni di lavoro con turni da 12 ore al giorno (senza riposo, ferie e malattie pagate), il giorno di Pasquetta si erano rifiutati di andare al lavoro. Il titolare ha deciso di licenziarli tutti con un messaggio WhatsApp: “Chi non lavora oggi è fuori per sempre”. Gli stessi lavoratori avevano chiesto di lavorare anche loro 8 ore per 5 giorni, come fanno sempre più dipendenti grazie agli scioperi di questi anni. La risposta è arrivata anche in questo caso via WhatsApp: “se volete lavorare 8 ore, trovate lavoro da un’altra parte”. 

I Cobas precisano che il contenuto del messaggio diffuso in chat, per impedire ogni assunzione dei soggetti in questione da parte di altri industriali, dice:

“Questi pakistani si rifiutano di lavorare duramente nelle fabbriche e vengono in fabbrica a creare problemi. Spero che i miei colleghi cinesi non chiedano a queste persone di lavorare in fabbrica”.

Nello stesso stabilimento, continuano i sindacati, “ci sono oggi lavoratori formalmente dipendenti di ditte diverse: la Feng Shouqing e la Hu Qingong” ma i contratti sono carta straccia.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 

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Cobas cobas campi bisenzio

ultimo aggiornamento: 27-04-2022


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