Il terribile fatto è accaduto sul bus 27, all’altezza di via Arno

L’aggressione è avvenuta la sera dell’Epifania, quando, finito il turno nel ristorante dove lavora, Cynthia Clavel Sanchez intorno alle 24.45, è salita sul bus 27, in via Indipendenza, per fare rientro a casa.

All’altezza di via Arno, qualcosa però ha attirato la sua attenzione: sul suo stesso bus, la donna ha visto “un magrebino sui trent’anni, che si stava masturbando davanti a due ragazzine“. Prontamente la donna ha allertato il conducente, che anziché chiamare le forze dell’ordine, stando al racconto della donna, avrebbe semplicemente fatto scendere l’uomo.

Come riportato da ‘Il Resto del Carlino’, dopo circa 10 minuti, Cynthia è scesa al capolinea per tornare a casa e poco dopo è stata raggiunta da dietro da un uomo: “Mi ha buttata a terra, sono caduta sulle ginocchia, mi ha frugato nelle tasche, forse per rubare. Ma non avevo nulla. E allora mi ha dato un pugno allo stomaco, mentre già ero sull’asfalto. Ero terrorizzata e ho iniziato a urlare”. Un vicino di casa, sentite le grida disperate, si è allora affacciato alla finestra: “Quando l’aggressore lo ha visto mi ha lasciata andare ed è fuggito via. Io non so cosa volesse da me, ma quando ha capito che non avevo soldi invece di andarsene mi ha presa a pugni“. Il vicino ha soccorso la donna ed ha chiamato i soccorsi.

Non vi è certezza che l’uomo del bus fosse lo stesso che ha aggredito Cyntha qualche fermata dopo, perché al momento dell’aggressione, la persona che l’ha assalita alle spalle, aveva il volto coperto da uno scaldacollo, ad ogni modo, Tper ha annunciato che avvierà un’indagine interna per approfondire quanto accaduto sull’autobus.

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Crediti Foto LaPresse

 

TAG:
aggressione autobus Bologna bus Cynthia Clavel Sanchez

ultimo aggiornamento: 11-01-2022


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