Casadei era ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena dal 2 marzo scorso: aveva 83 anni

E’ morto Raoul Casadei. Il “re del liscio” non ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia contro il Covid-19, a causa del quale dal 2 marzo scorso era ricoverato all’Ospedale Bufalini di Cesena. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate ed è deceduto questa mattina. Aveva 83 anni. Casadei viveva con la moglie Pina, i figli e i nipoti a Villamarina di Cesenatico.

Nato a Gatteo Mare il 15 agosto 1937, Casadei è stato alla testa dell’orchestra più famosa d’Italia, l’Orchestra Casadei appunto, facendo ballare intere generazioni e riuscendo a trasformare il folklore romagnolo in un genere apprezzato in tutta Italia. Si era appassionato alla musica a 16 anni, quando lo zio Secondo, direttore della più famosa orchestra di liscio romagnolo (fondata da lui nel 1928), gli aveva regalato una chitarra. Risalgono alla fine degli anni ’50 i primi spettacoli dell’Orchestra Casadei. Nel corso degli anni Sessanta, l’Orchestra Casadei diffuse la musica da ballo romagnola in tutta Italia eseguendo più di 365 concerti all’anno. Nel 1971, dopo la morte dello zio Secondo, Raoul aveva preso in mano la conduzione dell’orchestra. Fra le sue canzoni più famose c’è “Romagna Mia”scritta dallo zio, Secondo Casadei, che ha venduto oltre 4 milioni di copie, e che gli ha permesso di costruirsi una carriera leggendaria. Un altro dei suoi più grandi successi, datato 1973, è il brano “Ciao mare”, al quale sono seguiti altri grandi successi come Simpatia, La mazurka di periferia, Romagna e Sangiovese, Romagna Capitale, Tavola grande. In quegli anni di grandi successi l’Orchestra Casadei ha partecipato al Festivalbar (1973), al Festival di Sanremo (1974) e a Un disco per l’Estate (1975).

La fama di Raoul Casadei lo aveva portato anche ad interpretare spot pubblicitari, film e fotoromanzi. Era stato anche compositore di musiche di sigle televisive (fra cui “E viene sabato, e poi domenica” per la trasmissione “Domenica In” del 1977 e Rimini Rimini Rimini per l’edizione del 1991 della trasmissione “Stasera mi butto”) e di soap opera. Il ritiro dal palcoscenico avvenne nel 1980, ma, Raoul Casadei non smise mai di gestire l’orchestra, la cui guida andò al figlio Mirko, nel 2001.

 

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Crediti foto: LaPresse

 


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