"Quanto manca" album cover

Ad appena un anno dalla precedente fatica “Non lo so” torna Villabanks, trapper in ascesa classe 2000.

Non c’è molto da dire sul trapper milanese. Arrivato al successo grazie al singolo “Candy” che ha fatto strage su Tik Tok, il ragazzo rappa da quando ha 15 anni, dimostrando un flow interessante, testi mai banali e un gusto per le basi old school aggiornate. Se il -relativo- successo del primo album poteva essere un caso, Villabanks torna appena un anno dopo per dimostrare che ha i numeri per scalare il Trap game tricolore.

Il brano d’apertura è una sorta di manifesto. Gangsta rap lento e ipnotico che narra di vita di strada, sesso, droga in una commistione assai fluida di italiano e spagnolo. L’effetto è anticato e nostalgico, in senso buono: il ragazzo ha masticato bene il genere e lo ripropone con sicurezza.

Il secondo brano segue la traiettoria del primo ma la base mostra interessanti echi vecchia DPG e primo Young Signorino. La presenza del peso massimo del lol rap tricolore Bello Figo aumenta l’aura straniante dell’esperimento, assai riuscito. Non un capolavoro, ma risulta fresco come poca altra roba ascoltata negli ultimi mesi.

La terza traccia cambia scenario: Latino Trap lenta e dagli echi caraibici, ad argomento droga-donne con vago romanticismo da relazione fallita perfetto per far battere il cuore delle pre-adolescenti.

“Liquor” cambia ancora le carte in tavola e ci mostra come il nostro sappia produrre del buon emo-trap in stile Brennan Savage-Lil Peep più esay. Il cantato in inglese risulta azzeccato, dando un respiro internazionale al pezzo. Nulla di che, ma tutto scorre bene.

Il resto dell’album scorre tutto sommato senza sbalzi: “Rocco” è una canzone vecchia DPG, “True Lies” è molto prima trap americana, “Quanto Manca” evidenzia l’influenza del flow del primo Ghali. Detto in soldoni: Villabanks non è certo un mostro di originalità, anzi, le sue influenze sono ben visibili… però le mischia con perizia, i suoi testi sono una spanna sopra la concorrenza, la sua capacità di mischiare inglese-spagnolo-italiano è più unica che rara in una scena drammaticamente monolingue, le sue basi non sono mine ma hanno sempre quel “quid” per cui si riascoltano senza aver voglia di saltare alla prossima song. Un disco che vale la pena ascoltare.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO: polimorfo

TRACKLIST

 

1 Jasmine
2 Barbie (Ft. Bello Figo)
3 Caribe
4 Poke
5 Liquor
6 Avatar
7 Rocco
8 Pego
9 True Lies
10 Quanto Manca

 

ALBUM: QUANTO MANCA

ARTISTA: VILLABANKS

ANNO: 2019

ETICHETTA: BANKS

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