Il primo turno dei sedicesimi di finale ha visto la vittoria schiacciante dell’edizione del festival del 1961 contro quella del 1977, con l’80 per cento dei voti della giuria di redazione

E’ il lungo percorso che ci porterà a decretare l’edizione principe delle 69 che si sono svolte finora del Festival di Sanremo. Dal 7 gennaio al 4 febbraio una sfida al giorno con il sistema degli scontri diretti stile tabellone tennistico. Tutti i giorni alle 13 vi renderemo conto dei risultati della sfida del giorno prima e vi presenteremo la sfida del giorno successivo: sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali e finale che decreterà quella che, secondo la redazione di OA Plus, è l’edizione più bella del Festival di Sanremo.

A passare il primo turno dei sedicesimi nella prima sfida fra le edizioni del Festival di Sanremo lanciata dal nostro contest “Vorrei ricordarti fra cent’anni”, che decreterà la migliore delle 32 edizioni nella storia del Festival (LEGGI QUI L’ARTICOLO DI PRESENTAZIONE DEL CONTEST e QUI L’ARTICOLO SULLA PRIMA SFIDA), è stata l’edizione del 1961 contro quella del 1977, con l’80 per cento dei voti della giuria composta dalla redazione di OAPlus.

Per il 1961 abbiamo scelto questi pezzi: AL DI LA’ Luciano Tajoli/Betty Curtis; VENTIQUATTROMILA BACI Adriano Celentano/Little Tony; LE MILLE BOLLE BLU’ Mina/Jenny Luna, COME SINFONIA Pino Donaggio/Teddy Reno; PATATINO Wilma De Angelis/Gianni Meccia.

Un’edizione rivoluzionaria del Festival, quella del 1961, che vede al via artisti magari non ancora affermati ma che da lì a dieci anni avrebbero scritto pagine indelebili della storia della musica italiana come Mina, Adriano Celentano, Gino Paoli, Milva e Little Tony, tanto per fare qualche nome. Vince però la tradizione con “Al di là” cantata dal claudicante Luciano Tajoli, affiancato dalla urlatrice Betty Curtis. Per la prima volta al Festival si sente pronunciare la parola “cantautori”, di cui “Patatina” di Gianni Meccia è una delle prime espressioni.

Salutiamo il 1977 per cui avevamo scelto questi cinque pezzi: BELLA DA MORIRE Homo Sapiens; TU MI RUBI L’ANIMA Collage; MONICA Santo California; MIELE Il giardino dei semplici; MA PERCHE’ Matia Bazar.

Oggi è il turno del 1964 in sfida contro il 2018 

 

Per il 1964 abbiamo scelto questi 5 brani: NON HO L’ETA’ di Gigliola Cinquetti/Patricia Carli; IERI HO INCONTRATO MIA MADRE di Gino Paoli/Antonio Prieto; OGNI VOLTA di Roby Ferrante/Paul Anka; UN BACIO PICCOLISSIMO di Robertino/Bobby Rydell; UNA LACRIMA SUL VISO di Bobby Solo/Frankie Laine.

L’edizione del 1964, la 14° del Festival della Canzone Italiana, condotta per il secondo anno consecutivo da Mike Bongiorno, affiancato da Giuliana Lojodice, fu la prima in cui i cantanti concorrenti italiani si esibirono in coppia con un interprete straniero, ed è rimasta nella storia per varie ragioni: in primo luogo, per aver visto la vittoria di Gigliola Cinquetti, allora appena sedicenne, che, in coppia con la cantante italo-belga Patricia Carli, presentò la canzone “Non ho l’età”, ma anche per l’esclusione dalla finale di Bobby Solo, il “vincitore morale” del Festival, a causa di un’improvvisa raucedine che gli impedì di esibirsi dal vivo: gli fu concesso di presentare fuori concorso la sua canzone, Una lacrima sul viso”, in playback nell’ultima serata. La vittoria della Cinquetti, inoltre, provocò una furiosa reazione da parte di Domenico Modugno, che la definì “una pazzesca buffonata” e abbandonò la sala stampa in segno di protesta rifiutandosi di concedere autografi: ma, ironia della sorte, due anni dopo sarebbe stato lui a vincere, e proprio in coppia con la Cinquetti. La giovanissima cantante veronese, grazie alla vittoria a Sanremo, fu inviata dalla Rai all’Eurofestival 1964 a Copenaghen, in Danimarca, dove sbaragliò la concorrenza salendo sul primo gradino del podio, regalando così all’Italia la sua prima vittoria nella manifestazione continentale. Si trattò infine di un’edizione molto fruttuosa dal punto di vista commerciale, perché sulla scia della manifestazione le canzoni in gara vendettero complessivamente sei milioni di copie, di cui un quarto solo grazie al brano di Bobby Solo.

 

 

Per il 2018 abbiamo scelto questi 5 brani: NON MI AVETE FATTO NIENTE di Ermal Meta e Fabrizio Moro; UNA VITA IN VACANZA di Lo Stato Sociale; IL MONDO PRIMA DI TE di Annalisa; ALMENO PENSAMI di Ron; IL BALLO DELLE INCERTEZZE di Ultimo.

Quella del 2018 sarà ricordata senza dubbio come l’edizione “Baglioniana” del Festival di Sanremo. A condurre la kermesse, infatti, la 68esima, è stato per la prima volta Claudio Baglioni, sia in veste di presentatore che di direttore artistico. Al fianco del cantautore romano, la showgirl e conduttrice televisiva Michelle Hunziker e l’attore Piefrancesco Favino. A vincere questa edizione del Festival sono stati Ermal Meta e Fabrizio Moro (quest’ultimo già vincitore della sezione Nuove Proposte nel 2007) con il brano “Non mi avete fatto niente”, dedicato al tema della guerra e del terrorismo e ispirata all’episodio del bombardamento accaduto dopo un concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena nel maggio 2017. A vincere nella sezione Nuove Proposte è stato il giovane cantautore romano Ultimo con il brano “Il ballo delle incertezze”. Con una media del 52,16% di share, quella del 2018 è risultata, in termini di share, l‘edizione più seguita del Festival dal 2006.

 

 

Chi vincerà fra il 1964 e il 2018? Lo sapremo domani alle ore 13 quando daremo l’esito di questa seconda entusiasmante sfida!

La prossima sfida, invece, sarà tra le edizioni del 1969 e del 2003.

 

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