Si parte! Inizia domani il lungo percorso che ci porterà a decretare l’edizione principe delle 69 che si sono svolte finora del Festival di Sanremo. Da domani al 4 febbraio una sfida al giorno con il sistema del tabellone tennistico. Tutti i giorni alle 13 vi renderemo conto dei risultati della sfida del giorno prima e vi presenteremo la sfida del giorno successivo: sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali e finale che decreterà quella che, secondo la redazione di OA Plus, è l’edizione più bella del Festival di Sanremo.

Ovviamente sono ben accetti commenti, critiche, osservazioni sullo sviluppo delle sfide che metteranno di fronte fra loro i cinque pezzi che, secondo noi, sono più rappresentativi delle varie edizioni.

Si parte con il primo dei sedicesimi di finale che mette di fronte due edizioni piuttosto lontane nel tempo ma che hanno regalato grandi pezzi alla musica italiana. Saranno in gara il 1961 e 1977.

Per il 1961 abbiamo scelto questi pezzi: AL DI LA’ Luciano Tajoli/Betty Curtis; VENTIQUATTROMILA BACI Adriano Celentano/Little Tony; LE MILLE BOLLE BLU’ Mina/Jenny Luna, COME SINFONIA Pino Donaggio/Teddy Reno; PATATINO Wilma De Angelis/Gianni Meccia.

Un’edizione rivoluzionaria del Festival, quella del 1961, che vede al via artisti magai non ancora affermati ma che da lì a dieci anni avrebbero scritto pagine indelebili della storia della musica italiana come Mina, Adriano Celentano, Gino Paoli, Milva e Little Tony, tanto per fare qualche nome. Vince però la tradizione con “Al di là” cantata dal claudicante Luciano Tajoli, affiancato dalla urlatrice Betty Curtis. Per la prima volta al Festival si sente pronunciare la parola “cantautori”, di cui “Patatina” di Gianni Meccia è una delle prime espressioni.

Per il 1977 abbiamo scelto: BELLA DA MORIRE Homo Sapiens; TU MI RUBI L’ANIMA Collage; MONICA Santo California; MIELE Il giardino dei semplici; MA PERCHE’ Matia Bazar.

In piena crisi di identità, in un periodo in cui imperversa la Disco Music e la musica italiana viene messa in un angolino piccolo e poco confortevole da chi la musica la fa, l’ascolta e la compra, a Sanremo imperversano i gruppi che ridanno un po’ di vigore ad un Festival che ha addirittura perso la visibilità della Rai che manda in onda in diretta solo la serata finale. Edizione storica perchè per la prima volta la finale si disputa al Teatro Ariston, deve il suo successo alla canzone vincitrice che sarà una vera e propria hit, “Bella da morire” degli Homo Sapiens che riportano il Festival in classifica. Domenico Modugno si presenta come ospite per cantare “Il vecchietto”.

Meglio il 1961 o il 1977? Lo sapremo domani alle 13 quando daremo esito della prima sfida in programma nel contest “Vorrei ricordarti fra cent’anni” che decreterà la migliore edizione del Festival di Sanremo. La sfida di dopodomani sarà tra 1964 e 2018.


MEI, Recensioni. 3 motivi per riascoltare “Persone silenziose” di Luca Carboni

Musica Italiana, Nuove Uscite. Attilio Fontana Ft. Ivan Granatino: “Gesù (L’ultimo comunista)”. VIDEO