I due cantautori hanno raccontato alla stampa le loro sensazioni prima dell’avventura al Festival di Sanremo 2021, dove concorreranno con il brano “Chiamami per nome“.

Un sodalizio iniziato dieci anni fa con un brano che ha lanciato entrambi definitivamente al grande pubblico, “Cigno nero“. Un banger transitorio che ne ha rinforzato la potenza, “Magnifico“. E adesso, una partecipazione alla Settantunesima edizione del Festival di Sanremo nel segno della condivisione e della consapevolezza. Con questo spirito Francesca Michielin e Fedez hanno raccontato nella mattinata di lunedì 15 febbraio alla stampa le loro sensazioni a poco più di due settimane dall’inizio della Kermesse, in programma dal 2 al 6 marzo, dove saranno in gara con “Chiamami per nome“.

Sono felice ed emozionata di tornare a Sanremo con FedericoHa detto FrancescaCi siamo ritrovati, dopo quasi dieci anni da Cigno Nero, virtualmente duettando dai balconi durante il lockdown; dopo l’emozione che è scaturita da questo incontro abbiamo deciso di tornare a lavorare assieme. Il mio primo Festival a vent’anni l’ho vissuto come un campeggio, oggi a 26 lo affronterò come un’ esperienza nuova, non più con la tenda ma con un monolocale, tanto per rimanere in tema con le mie canzoni“.

Per me è tutto abbastanza nuovo Ha dichiarato Fedez sto scoprendo delle ritualità di questa grande tradizione che sono fantastiche; io Francesca ci siamo ritrovati più o meno casualmente, abbiamo fatto delle sessioni in studio, per quanto mi riguarda, del tutto nuove. Il brano è nato da questa peculiarità. Per me è stato un momento di socialità importante, vederci prima online e poi in studio è stata davvero una ventata di freschezza. Sarà il mio primo Festival, ho ansietta ma voglia di vivere tutto quello che c’è in quanto non ho un progetto discografico da promuovere nell’immediato“.

Chiamami per nome” – scritta a dieci mani con Alessandro Mahmood, Davide Simonetta e Alessandro Raina – sarà inserita nel nuovo progetto discografico di Francesca Michielin, “Feat, fuori dagli spazi“, prosecuzione naturale dell’album uscito lo scorso marzo (“Feat, stato di natura“) dove l’artista compie un vero e proprio viaggio condividendo la sua musica con diversi colleghi della scena italiana, tutti diversi per stile e genere.

il pezzo, come confidato dai protagonisti stessi, segna un passo in avanti rispetto ai due episodi precedenti, e come spiegato da Francesca è impreziosito da un suono specifico, quello dell’effetto 00 “Universe” del synth Korg M1: “È una canzone che mi emoziona molto, a me non succede di frequente, spesso anche in sala prove mi scende la lacrimuccia. Secondo me ascoltandola si evince una consapevolezza diversa, un’evoluzione sia testuale che musicale: è una canzone d’amore più trasversale rispetto a Magnifico e Cigno nero, la sua struttura è differente; è un pop inusuale con un arrangiamento minimal; è presente anche un suono che è la mia coperta di linus, lo 00 del Korg M1. Ho deciso di inserirlo in quanto molto cinematografico“.

C’è un grande upgrade stilistico – ha aggiunto Fedezè un pop con sfumature più urban, io mi diletto un po’ di più nel canto. L’impronta di Mahmood si sente; sul finale canto proprio dei versi scritti da lui e quando lo faccio in qualche modo mi sento lui e mi gaso. Nella stesura ci sono comunque delle diversità ampie: tra di noi c’è un interscambio vero rispetto al passato, tutto è molto più dinamico“.

Proprio per l’autore di “Pop Hoolista” e “Paranoia Airlines” il debutto sanremese consacrerà il ritorno sulla scena musicale dopo tre singoli di grande successo, “Problemi con tutti“, “Bimbi per strada” e “Bella storia“, frutto di un lavoro finalmente libero da ogni tipo di pressione: “Questo per quanto mi riguarda è il periodo delle cose non ponderate. i miei amici con cui faccio musica sono Davide Simonetta, Dargen D’Amico e Stefano Clessi. Sono appassionato delle Factory, vedo la musica come collettiva, mi piace respirarla senza pensare alle dinamiche. La canzone non è stata scritta per il Festival, ma poi abbiamo pensato: perché no? C’è la voglia di vivere un’esperienza che non ho mai vissuto. Io sono andato a Sanremo solo una volta come manager di Lorenzo Fragola. Quando l’ho visto sul palco la prima volta mi sono detto: io al posto suo non ce la farei mai. Anche oggi lo penso, infatti per me è una terapia d’urto. Sto lavorando a delle canzoni, ma nel passato ho fatto l’errore di darmi delle scadenze, quello è stato uno sbaglio da non ripetere perché perdi la magia del viaggio.

Musica e intrattenimento per Fedez dunque, sempre presente nelle tendenze di YouTube grazie al podcast “Muschio Selvaggio“, progetto che cura personalmente insieme a Luis e Martin Sal. Un tipo di trasmissione in fortissima crescita che sta per essere affrontata anche da Francesca Michielin con un un programma al femminile in partenza il prossimo 25 febbraio, giorno del suo compleanno. “Mi piace da sempre condividere determinati messaggi con il mio pubblico. Nel mio podcast ci si interrogherà sulle battaglie delle donne di oggi. La prima ospite sarà Matilda De Angelis, con lei affronteremo il tema della Body Positivity“.

Foto: Fabrizio Cestari

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