Ecco JazZONE week parade questa settimana dedicata a 5 proposte jazz (+ 2 sorprese) che hanno gareggiato al Festival di Sanremo. Un’occasione imperdibile per riscoprire artisti e produzioni dal tocco raffinato.

Sergio Cammariere – Tutto quello che un uomo (Sanremo 2003)

Sergio Cammariere irrompe da quasi sconosciuto nel Festival di Sanremo del 2003, targato Baudo, con una delle più belle canzoni d’amore dai toni jazz mai presentate al festival: “Tutto quello che un uomo“. Il brano, firmato da Roberto Kunstler e dallo stesso Cammariere, arriva al terzo posto e si aggiudica il Premio della Critica e il premio Miglior Musica.

Nicky Nicolai, Stefano Di Battista – Più sole (Sanremo 2009)

Dopo la vittoria di categoria al loro debutto al Festival nel 2005 e la parentesi solista del 2006, Nicky Nicolai e il marito Stefano Di Battista (sassofonista famoso in tutto il mondo) presentano a Sanremo 2009Più sole“, un brano che si discosta dai loro precedenti, grazie ad un’atmosfera energica e positiva amplificata dal testo “solare” firmato da Jovanotti. Non arrivano però in finale.

Rossana Casale – A che servono gli dei (Sanremo 1989)

L’amore di Rossana Casale per il jazz, si manifesta in tutto il suo splendore nelle sue partecipazioni alla kermesse, dopo i brani “Brividi” e “Destino” a Sanremo 1989 porta “A che servono gli dei” una canzone composta da Maurizio Fabrizio e Guido Morra. Per l’occasione si presenta sul palco con il contrabbassista Luciano Milanese, che suona dal vivo sulla base musicale registrata.

Ivan Segreto – Con un gesto (Sanremo 2006)

Nel poco fortunato Sanremo 2006 di Giorgio Panariello, sono diverse le incursioni nel mondo del jazz, oltre alla già citata Nicky Nicolai, in gara nei Big c’è anche la cantante israeliana Noa con Carlo Fava e i Solis String Quartet (che vincono il Premio della Critica), ma tra i Giovani si fa notare il raffinato jazzista di Sciacca, Ivan Segreto, che incanta con la sua “Con un gesto“, ingiustamente eliminata.

Avion Travel – Sentimento (Sanremo 2000)

Il 2000 è l’anno della musica di nicchia al potere, infatti a vincere è la Piccola Orchestra Avion Travel con la colta e popolare “Sentimento“, che si piazza davanti a Irene Grandi e Gianni Morandi. Il brano è uno dei più musicalmente ricchi e complessi di tutta la storia del Festival con citazioni che comprendono Nino Rota e Ravel. La vittoria viene decretata grazie al forte sostegno della Giuria di Qualità che assegna loro anche i Premi per la migliore musica ed il migliore arrangiamento. Vincono anche il Premio della Critica.

Chiudiamo con due chicche, uno dei pezzi più sperimentali, ad opera dei Quintorigo e la prestigiosa partecipazione in gara dell’indimenticato cantante swing Nicola Arigliano:

Quintorigo – Bentivoglio Angelina (kon tutto il mio amaro) (Sanremo 2001)

Dopo l’esordio tra i Giovani nel 1999 con “Rospo” i Quintorigo vengono promossi tra i Big nel 2001, nel Festival di Raffaella Carrà. Il brano che portano s’intitola “Bentivoglio Angelina (Kon tutto il mio amaro)” ed è una sorta di storia noir che va avanti e indietro come un film narrato dall’omicida.  Ottengono il Premio della Giuria di qualità per il miglior arrangiamento, ma si piazzano penultimi davanti ai Bluvertigo.

Nicola Arigliano – Colpevole (Sanremo 2005)

Il maestro della canzone swing Nicola Arigliano partecipa a sorpresa ed entusiasmo nel 2005, a ben 81 anni, al primo Festival di Paolo Bonolis, nella categoria Classic. Il brano che porta, “Colpevole“, non arriva in Finale ma nella serata dei duetti si esibisce con il pianista Antonello Vannucchi, il chitarrista Franco Cerri, il sassofonista Gianni Basso e Bruno De Filippi all’armonica, in una jam session fuori programma.

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