Dopo tanti episodi intimi, Malika Ayane ha deciso di presentarsi al Festival di Sanremo 2021 con un pezzo più spensierato e ritmato. Le motivazioni di questa scelta sono stati spiegati dall’artista in Conferenza stampa

Per il quinto Sanremo Malika Ayane ha deciso di godersi il momento. Sembra ieri quando, nel 2009, si è presentata all’Ariston con quel capolavoro chiamato “Come foglie“, episodio che ha fatto da apripista ad una carriera splendente composta da produzioni sofisticate e di grande gusto. Ma un brano come “Ti piaci così” (che nel frattempo è entrato nella top ten tra quelli più ascoltati del Festival), così spensierato e leggero e con la ritmica che ricopre il ruolo di attrice protagonista, non l’aveva mai presentato.

Una scelta arrivata dopo un lungo percorso durato anni, come ha raccontato la cantante in occasione di una conferenza stampa svoltasi nella mattina di sabato 6 marzo: “Sono davvero contenta, mi trovo in un momento in cui mi sto divertendo, e mi piace farlo proprio qui dove sono successe tante cose in tante fasi della mia vita; è bellissimo essere qui con questo senso di gratitudine, di leggerezza e libertà“.

Un’altra Malika rispetto a quella che abbiamo conosciuto in passato, sbocciata grazie a un percorso specifico: “È stato un lavoro lungo, pratico molto Yoga e seguo un percorso di terapia importante. Un giorno la mia terapeuta mi ha detto di fatto che il corpo è l’anima; questa cosa l’ho capita tantissimo praticando appunto Yoga e un altro sport di concentrazione come il pugilato. Dedicarsi al dentro rende più bello il fuori. Non mi fa impazzire il termine accettazione, nel linguaggio comune sembra quasi penalizzante e suona quasi come rassegnazione. Credo sia meglio parlare di glorificazione di sé, come dice Amanda Palmer”.

Una nuova consapevolezza che si riflette chiaramente anche sul palco, dove la Nostra appare certamente più sicura e sciolta: “Non sarà mai possibile vederti diversa da come ti guardano gli altri se non sei tu a decidere come vuoi essere vista. Nel mio caso ho imparato a focalizzarmi un po’ meglio sulle cose: essere bravi non significa essere accademici ma lasciare entrare anche la parte più divertente, e capire che divertimento non significa mancanza di serietà“. L’artista ha anche risposto a una domanda circa le problematiche audio avvenute in questi giorni durante le serate: “Alcuni effettivamente sono stati penalizzati da problemi tecnici, io per lungimiranza ho speso molto tempo in tal senso nelle prove: la prima l’ho fatta sistemando praticamente solo i parametri tecnici perché la priorità è sempre stata provare bene per poi cantare bene“.

Il nuovo album di Malika Ayane, intitolato “Malifesto“, uscirà il 26 marzo e, come anticipato dalla cantante, rappresenterà l’unione tra le sue due precedenti opere“: “Al suo interno è presente il lato emotivo di Naif e l’estetica di Domino: questo è stato possibile perché il lavoro autorale è stato svolto con collaboratori italiani come Pacifico ma Anche Dimartino, Colapesce e Leo Pari. C’è una bella visione collettiva: sarà un disco molto breve, dieci tracce, musicalmente è venuto alla luce grazie a una ricerca su artisti francesi contemporanei come Sebastien Tellier, e riesce a essere caldo pur mantenendo delle sonorità nordiche“.

Foto: LaPresse

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Festival di Sanremo Malifesto Malika Ayane Sanremo 2021

ultimo aggiornamento: 06-03-2021


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