Ecco JazZONE week parade con 5 proposte tratte da 5 album jazz (e dintorni) usciti negli ultimi mesi che meritano attenzione. Un’occasione imperdibile per scoprire nuovi artisti e nuove produzioni dal tocco raffinato.

Questa settimana il talento di Greta Zuccoli, un ispirato Giovanni Caccamo, le sonorità evocative di Namgar, lo stile di Matt Dusk e il duetto emozionante di Silje Nergaard & Kurt Elling.

Greta Zuccoli – Sopra un filo

La delicatezza di Greta Zuccoli è un’autentica rarità del panorama musicale italiana e andrebbe preservata con la giusta cura e attenzione: un talento già notato da artisti importanti come Diodato e Damien Rice che dopo l’esperienza sanremese ci regala un nuovo singolo “Sopra un filo“, di cui è anche autrice, che lascia perdere le mode per arrivare all’essenza della bellezza messa in musica.

Giovanni Caccamo – Prede e predatori (Parola)

La creatività colta di Giovanni Caccamo e la sua ricerca di qualità prendono forma nel nuovo album “Parola“, ricco di suggestioni eleganti ma anche di concetti importanti, come nel brano “Prede e predatori” in cui Giovanni canta “…custodisco dolori e ricordi, sono parte di me… nella rabbia di questa prigione che costringe la mente ad orrore, violenza e pazzia…”

Namgar – Southern Mountain (Nayan Navaa)

Nella musica dei Namgar convivono musica tradizionale buryat e mongola, ma anche Russia e Cina. La vocalità ancestrale di Namgar Lhasaranova in “Southern Mountain” descrive paesaggi remoti nel tempo e nello spazio. L’album da cui è tratta s’intitola “Nayan Navaa” ed è un raro esempio di world music contemporanea.

Matt Dusk – All or nothing at all

Un classico del 1939 scritto da Jack Lawrence e Arthur Altamndi e portato al successo da “The Voice” Frank Sinatra, “All or nothing at all”,  viene reinterpretato con grazie e estremo rispetto dal cantante jazz canadese Matt Dusk che omaggia così il suo idolo di sempre.

Silje Nergaard & Kurt Elling – A Crying Shame

Incontrare in un solo brano l’arte di due vocalist così preziosi e importanti è qualcosa di commovente: in “A crying shame” la cantante norvegese Silje Nergaard e il jazzman di Chicago Kurt Elling danzano con le loro voci in un brano orchestrale senza tempo.

Buon ascolto!

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