Sestetto bergamasco tutto rigorosamente under trenta, che sceglie il proprio nome ispirandosi ad una birra scozzese, raggiunge la popolarità in occasione della partecipazione al settantesimo Festival di Sanremo, col brano tormentone “Ringo Starr”, che gli vale il terzo posto nella classifica generale; più di 310000 copie certificate dalla FIMI, dopo la pubblicazione di ben tre dischi si esibiscono al celebre Sziget Festival di Budapest nel 2017, per pubblicare poi con la Sony l’album “Fuori dall’hype”, anticipato dal singolo “Verdura”, e nello stesso anno partecipano al blasonato disco “Faber nostrum”, tributo a Fabrizio De André, con una personale interpretazione di “Fiume Sand Creek”. Sempre nello stesso, fortunatissimo, anno, partecipano con successo al concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma con i brani “Verdura” ed “Irene”, premiati entrambi dalla FIMI col prestigioso disco d’oro; ormai abituati a riconoscimenti prestigiosi nonostante la giovane età che tuttavia proviene da oramai dieci anni di gavetta, anche i singoli “Antartide”, “Nonono” e “Lake Washington Boulevard”, contenuti nella ristampa del 7 febbraio 2020 “Fuori dall’hype – Ringo Starr”, vengono certificati dischi d’oro: decisamente ottimo debutto in società, quella mainstream, per i Pinguini Tattici Nucleari, alias Riccardo Zanotti (voce, chitarra), Nicola Buttafuoco (chitarra), Lorenzo Pasini (chitarra), Simone Pagani (basso), Matteo Locati (batteria) ed Elio Biffi (tastiere, fisarmonica e voce), che grazie a testi apparentemente “leggeri” ed orecchiabili, che celano una riflessione puntuale sulle crepe sociali, mondiali, economiche ed umane della società odierna, sono riusciti nel tempo a ritagliarsi spazio e credibilità che viaggia sicura su ogni palco, da quelli dei piccoli club da cui il sestetto è partito fino a quelli col sangue più blu, da Sanremo a Battiti live, nei quali i Pinguini Tattici Nucleari appaiono sempre a loro agio.

Caratteristiche, queste, racchiuse anche in uno degli ultimi singoli della band, certificato ancora una volta disco di platino il 31 agosto 2020 e presente nella ristampa, dal titolo “Ridere”: di guerre perse, carezze, cucine che non si possono comprare, di poca voglia di socializzare ed essere una nave in fondo al mare, di ansia e di paura che però un po’ fanno ridere, parafrasandoli, canta questa canzone, ed in fondo in queste ultime parole si racchiude un po’ il senso del gruppo di amici di Bergamo che con leggerezza spigliata e gaia riesce a ricoprire la vita d’ironia e simpatico sarcasmo, che, non a caso, nel video di “Ridere” su YouTube è apprezzato da appena nove milioni di persone, per cui non risulta certo difficile lasciarsi travolgere dalla ballabilità di un pezzo orecchiabile ma non banale, poco pretenzioso ma mai scontato. Se qui e lì rimane un barlume d’alone dal sapore de Lo Stato Sociale – un po’ meno politico – la speranza tuttavia è che Zanotti e compagni, differentemente da Lodo & co, si lascino sedurre un po’ meno dalla fuffa e un po’ di più dall’operosità della sostanza. Testi ben scritti, originali e poco modaioli fanno sperare bene.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: PROFONDO

SINGOLO: RIDERE

ARTISTA: PINGUINI TATTICI NUCLEARI

ANNO: 2020

ETICHETTA: SONY MUSIC

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