MADAME X | LA RECENSIONE

Come si fa a stupire ancora il proprio pubblico, con sessanta primavere sulle spalle di cui quasi quaranta di attività musicale? “Madame X”(Interscope/Maverick, 2019), l’ultimo lavoro in studio di Miss Ciccone, non sembra affatto lasciarsi schiacciare dal peso della responsabilità a ciò relativa: a quattro anni da “Rebel Heart”, disco monumentale anche solo per la quantità di collaboratori coinvolti e generi musicali abbracciati, la sempiterna Madonna torna con un album che è quasi un concept etno-pop-latino, che fin dal primo ascolto conduce l’ascoltatore lungo un sentiero che dagli albori dà l’idea di esser stato tracciato con meticolosità, per ottenere confini marcati e definiti. Complice il recente trasferimento della cantante nella caliente Lisbona, non vi è ombra di dubbio che le intense note del fado portoghese abbiano influenzato non poco questo disco (“Killers Who Are Partying”, fra tutte), e se poi ci si mette anche il fatto che a produrglielo è uno degli esponenti più illustri della cosiddetta “electronic dance music”, il francese Mirwais, vecchia conoscenza di Madonna, il risultato che ne viene fuori non può essere che squisitamente sui generis ed indubbiamente di alto livello. Miss Ciccone infatti, la Benjamin Button del pop mondiale, in “Madame X” sembra attaccare per un attimo i panni dell’eterna teen ager al chiodo per dedicarsi ad un sound più contemplativo con la riflessività che di certo i decenni di militanza nella dance pop le hanno conferito: sembra esserci più consapevolezza, insomma, in questo suo ultimo lavoro che non disdegna certo l’attualità e le mode (“Crave”, “Faz Gostoso”), ma che al tempo stesso non rinuncia alla sua ricercatezza e al suo melting pot musicale, culturale e di invettiva sociale (“Chiunque conosce la dannata verità/ I nostri Paesi mentono e perdono la stima/ Quando ci sveglieremo, cosa potremo fare?/ Teniamo pronti i bambini/ Portiamoli a scuola/ Chiunque sa che loro non hanno speranza/ di trovare un lavoro decente/ Di avere una vita normale/ Quando loro parlano di riforme, mi fanno ridere/ Fanno finta di aiutare, mi fanno ridere/ Credo di capire perché la gente tiene una pistola/ credo di capire perché tutti noi ci arrendiamo/ ogni giorno loro hanno una specie di successo/ amarsi, diffondiamolo ovunque”, tuona Madonna in “God Control”).

“Madame X” si rivela quindi una piacevole sorpresa, francamente inaspettata, che riporta ai fasti quella Ciccone controcorrente e rivoluzionaria dei tempi di “Music”, “American Life”, – non a caso rispettivamente ottavo e nono album in studio di Madonna entrambi prodotti da Mirwais – qui con quel tocco di simultaneità col presente che aggiunge un quid in più, spassoso e godibile.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: CONTEMPORANEO 

TRACKLIST

  1. Medellin feat. Maluma
  2. Dark Ballet
  3. God Contrl
  4. Future feat. Quavo
  5. Batuka
  6. Killers who are Partying
  7. Crave feat. Swae Lee
  8. Crazy
  9. Come Alive
  10. Faz Gostoso feat. Anitta
  11. Bitch I’m Loca feat. Maluma
  12. I don’t search, I find
  13. I Rise20

ARTISTA: MADONNA

ALBUM: MADAME X

ANNO: 2019

ETICHETTA: INTERSCOPE RECORDS

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