Non è un secondo album, Jorja Smith lo ha specificato in tutte le salse. Eppure l’EP della cantante britannica può far invidia alle produzioni di ampio di respiro di praticamente tutte le colleghe sparse per il mondo.

BE RIGHT BACK | LA RECENSIONE

Tutto ciò che tocca Jorja Smith diventa oro. Dal primo, grandissimo, esordio del 2018 con “Lost & Found“, diventato un istant classic del r&b mondiale, la cantante britannica non ha mai sbagliato un colpo, ricevendo numerosi riconoscimenti (uno su tutti due Brit Award e la nomina ai Grammy Awards nella sezione New Artist) e sfornando (pochi) pezzi giusti al momento giusto, riuscendo a confezionare una varietà impressionante coniugandola a una coerenza ineccepibile.

Sì perché se ascoltiamo quel piccolo capolavoro a tinte jazz che è il remix di “Rouse Rouge” dei St.German, inserito in “Blue note Re:Imagined“, e il reggeton impazzito di “Come over” con Popcaan, e magari in mezzo ci mettiamo l’episodio più drammatico di giustizia sociale, “By Any Means“, capiamo che la pulce atomica, così viene chiamata in Patria, è un dono della natura, dotata di una voce straordinaria, di un’estetica più che impattante e di un’intelligenza editoriale destinata a fare scuola, quest’ultimo aspetto ben rappresentato in “Be right back“, il nuovo EP pubblicato il 13 maggio 2021 per FAMM.

Sì, un EP. Non un secondo album. Ci ha tenuto a precisarlo puntigliosamente Jorja Smith, specificandolo praticamente in tutte le salse nelle note diffuse per la stampa. Semplicemente c’erano delle canzoni da far uscire, non adeguate al secondo progetto di ampio respiro, ma che la nostra ha deciso di buttare fuori per saziare la fame dei fan. Un fattore che dunque giustifica a pieno la struttura del piccolo lavoro, ornato da un’architettura leggermente sbilanciata che non rinuncia in più casi alla sperimentazione, guardando di buon occhio anche la radio.

In tal senso basta ascoltare i due singoli apripista: “Addicted” si distingue per una ritmica destrutturata a cavallo tra il drum&bass e il dream pop che stende il tappeto su una melodia malinconica e quasi rassegnata. “Gone” si serve di intuizioni più catartiche e tradizionali, sprigionando una forte carica emotiva.

Ma sono senza ombra di dubbio “Bussdown” e “Weekend” i due episodi più interessanti dell’intera produzione. La prima è una hit estiva di eleganza e classe condivisa con la rapper Shaybo, seducentissima, impreziosita da vari momenti divertenti con un rafforzamento di cori addizionali nel ritornello da far venire i brividi. La seconda, più espressiva, con accordi di tastiera spiccatamente jazz raggiunge la meraviglia nel post chorus, dove Smith cavalca il beat con maestria lasciando andare il pezzo a una coda indimenticabile.

Volutamente più statici e con un organico orchestrale ridotto all’osso gli altri passaggi, tra cui spicca “Home“, dove l’unica protagonista è semplicemente la voce dell’artista, avvolgente, affascinante, potente quando serve, delicata nei giusti accenti. Più educata di Rihanna, più cool di Alicia Keys, meno edulcorata di Sade, Jorja Smith con una selezione musicale da antologia si sta piano piano prendendo il mondo. “Be right back” in fondo è semplicemente un momento d’attesa, un riempitivo di pregevole fattura da far invidia a praticamente a tutti i progetti di ampio respiro delle colleghe coeve. Il meglio deve ancora venire. E se questi sono i presupposti ci sarà da divertirsi.

VOTO: 9/10

AGGETTIVO: SPLENDIDO

TRACKLIST:

1. Addicted
2. Gone
3. Bussdown w/ Shaybo
4. Time
5. Home
6. Burn
7. Digging
8. Weekend

ARTISTA: JORJA SMITH

ALBUM: BE RIGHT BACK

ANNO: 2021

ETICHETTA: FAMM

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TAG:
Alicia Keys Be right back Jazz Uk Jorja Smith Rihanna Sade Shaybo

ultimo aggiornamento: 17-05-2021


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