Dopo anni decisamente incerti il cammino di Annalisa sembra aver imboccato la giusta strada. E non è stato per niente facile. Oggi sembrano lontanissime le parentesi orrorifiche del periodo costellato da brani scritti da Checco dei Modà, come anche quello in cui la nostra si presentava in abiti e make up da Pin Up, con un genere davvero troppo lontano e poco a fuoco. Adesso, a distanza di nove anni dal secondo posto ad “Amici, la cantante genovese ha trovato la sua quadra, ponendosi con fermezza nell’azzeccato universo elettropop e, pur concedendosi alcuni passaggi enigmatici a vuoto (“Avocado Toast” è una delle canzoni più allucinanti della storia recente), ha sfornato brani gradevoli e aggraziati, come “Vento sulla luna” (feat Rkomi) e “HouseParty“, quest’ultimo pubblicato il 15 aprile 2020 per Warner Music Italia.

Nonostante la buona caratura del brano, un inno al divertimento domestico in pieno “stile” lockdown, sembra che quanto fatto da Annalisa non sia ancora abbastanza. Smussati gli angoli, messo a fuoco l’obiettivo, adesso la cantante dovrà affinare tutte le sue caratteristiche. Il singolo in questione infatti – che anticipa l’album “Nuda rinviato per ben due volte e finalmente pronto ad essere rilasciato il 18 settembre – evidenzia infatti ancora due problematiche.

La prima è legata essenzialmente al sound, sì elettronico, ma ancora troppo poco elaborato per la tessitura vocale di Nali, unica nel suo genere. In questo senso il suono cucitogli addosso dal re dei produttori Michele Canova risulta poco incisivo e personale. Basta ascoltare due nomi della scena britannica, I Chverches e Ellie Goulding (per fare un esempio mainstream) per rendersi conto di quante sfumature interessanti possono esserci nella convivenza tra le atmosfere elettroniche e  il pop.

La seconda sta essenzialmente nei testi, problema comune in buona parte della scena nazionale, magari anche per certi versi funzionali ma davvero troppo simili ad altri casi già sentiti. E anche qui torna in ballo il mezzo principale utilizzato dalla cantante: una voce così tanto particolare deve essere servita con delle parole più adeguate e meno vincolate dalle banalità. Perché accontentarsi delle ovvietà, quando si ha un potenziale così incredibilmente alto?

VOTO: 6/10

AGGETTIVO: SUFFICIENTE

https://www.instagram.com/p/CEwV4Hoibp3/

TESTO

Vado via che è finito il mio tempo
Passi svelti come nel flamenco
Un’altra notte che sbatte sul tetto
Ha lo stesso suono dei miei tacchi sul pavimento
Passo i capelli tra le dita
Li lego con la matita
Giornata finita
Batteria all’1%
Dopo lo sento
E sulla strada di casa c’è il sole di Rio de Janeiro
Chissà se è sempre stato lì o sono io che non c’ero
Io sono a casa tu dimmi quando parti
House party

Fare tardi senza fare niente
Questa è la migliore di tutte le feste
Se porto me tu porti te
Abbiamo tutto quello che ci serve
Fino all’alba come a capodanno
Gli ultimi arrivati che non se ne vanno
A parlare sulle scale fa un po’ bene, fa un po’ male
Se dici “ciao” e poi non parti
House party
Ti dico “ciao” e poi non parti
House party
[Strofa 2]
Lo so già che non riesco a decidere
Se mi piace la calma o il disordine
La mattina che sbatte sul tetto
Illumina il casino che c’è in questo appartamento
Oggi salto la dieta
Non mi sembra un problema
La solita scema
Lascio il telefono spento, dopo lo sento
E nel cortile di casa i colori di Rio de Janeiro
E sono sempre stati lì ma io non li vedevo
Io sono a casa tu dimmi quando parti
House party

Fare tardi senza fare niente
Questa è la migliore di tutte le feste
Se porto me tu porti te
Abbiamo tutto quello che ci serve
Fino all’alba come a capodanno
Gli ultimi arrivati che non se ne vanno
A parlare sulle scale fa un po’ bene, fa un po’ male
Se dici “ciao” e poi non parti
House party
Ti dico “ciao” e poi non parti
House party
[Bridge]
Da qui, da qui
Non parte nulla mio amor
Ma tutti i posti che abbiamo visto
Li porto dietro come una roulotte
Domani sveglia presto
La valigia non l’ho fatta, è ancora sotto il letto
Non c’è abbastanza tempo
Mi dici “ciao” e poi non parti

Se porto me tu porti te
Abbiamo tutto quello che ci serve
Fino all’alba come a capodanno
Gli ultimi arrivati che non se ne vanno
A parlare sulle scale fa un po’ bene, fa un po’ male
Se dici “ciao” e poi non parti
House party
Ti dico “ciao” e poi non parti
House, house party

ARTISTA: ANNALISA

SINGOLO: HOUSEPARTY

ANNO: 2020

ETICHETTA: WARNER MUSIC ITALIA

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TAG:
Amici Annalisa Chverches Ellie Goulding Houseparty Michele Canova

ultimo aggiornamento: 06-09-2020


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