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Gio Evan, quante banalità nel suo “Mareducato”

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MAREDUCATO | LA RECENSIONE

All’anagrafe Giovanni Giancaspro, classe 1988, Gio Evan l’abbiamo letto e ascoltato ovunque, dagli esordi letterari dei vent’anni con la raccolta di versi “Il florilegio passato” fino ai romanzi “La bella maniera”, “Cento cuori dentro”, “I ricordi preziosi di Noah Gingols”, passando per l’album d’esordio del 2018 “Biglietto di solo ritorno”, per la seconda prova da cantautore “Natura morta” fino all’ultimo lavoro fuori il 12 marzo 2021 per Polydor/Universal Music dal titolo “Mareducato”, non dimenticando i manifesti sopra le fermate degli autobus con le sue massime. D’altronde, Evan stesso sui social si definisce scrittore, poeta, cantautore, umorista e performer, e sono proprio i social a conferirgli il titolo di poeta urbano e contemporaneo, in quanto soprattutto su Facebook e Instagram il giovane artista pugliese è solito pubblicare aforismi tratti dai suoi lavori che sono diventati un vero cult dell’era culturale online.

Dopo averlo visto a Sanremo 2021 con l’inedito “Arnica” e in libreria con la nuova raccolta di poesie “Ci siamo fatti mare” (Rizzoli), il poliedrico e inarrestabile artista di Molfetta proprio non ce la fa ad abbandonare il tema marino, giustamente, per cui ecco che “Mareducato”, monumentale lavoro di ben venti brani, è attraversato da nomi quali “Marinconia” e “Mareducata”: proprio sulla contemporaneità strettissima e sulla nomenclatura distorta si fonda, essenzialmente, il cantautorato di Evan, volutamente indie, sghembo, summa di campi semantici ossimorici, volto a stupire con figure retoriche rivisitatissime e parole prese in prestito dai foglietti illustrativi dei medicinali. Nonostante sia innegabile la penna ispirata del cantautore, che colpisce, affascina, soprattutto mentre racconta della giovinezza come un film di Linklater, questo disco si presenta come un tripudio dei vari Tommasi Paradisi e Gazzelles dei quali, francamente, non così tanti sentivano il bisogno. L’operazione di messa in musica degli aforismi ad effetto di Gio Evan insomma, seppur in questo lavoro più melodica, per ragioni ovvie, e prettamente cantautorale per le stesse palesi ragioni, ottiene l’effetto di un film visto troppe volte.

VOTO: 6/10

AGGETTIVO: SCONTATO

 

TRACKLIST: 

Disco 1 

1. Introspezione
2. Marinconia
3. Buster Keaton
4. Arnica
5. Glenn Miller
6. L’amarea
7. Regali fatti a mano
8. Mark Rothko
9. Mantra allegro
10. Estrospezione

Disco 2
1. Meglio così
2. Mareducata
3. Credo invisibile
4. Pelle dura
5. Mai subito
6. Gri-gri
7. Ogni tanto, tu
8. Viaggiate
9. Per sempre, non tutti i giorni
10. Vivere a squarciagola

DISCO: MAREDUCATO

ARTISTA: GIO EVAN

ANNO: 2021

ETICHETTA: POLYDOR/UNIVERSAL

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