CHEGA | LA RECENSIONE

La vittoria di Gaia in occasione della diciannovesima edizione di “Amici” ha assunto un significato chiaro ed inedito: i talent hanno mutuato pelle e funzionalità; addio sogni di gloria, addio alle ragazze di provincia senza alcuna esperienza che, calcando il palco per la prima volta, venivano prelevate dalle Major e affiancate da personalità pronte a cucirle addosso un personaggio, un’estetica e un repertorio vincente. Adesso è cambiato tutto. Il talent è diventato un trampolino di rilancio piuttosto che di lancio, e le partecipazioni recenti di Irama e Giordana Angiuna che prima di entrare alla corte di Maria vantava già delle collaborazioni significative con Tiziano Ferro  ne sono la testimonianza.

Quindi, a distanza di anni, non c’è più bisogno dell’artista da costruire, ma dell’artista già pronto, con una visione chiara e già messa a fuoco. Probabilmente dieci anni fa la Finale tra Gaia e Giulia Molino avrebbe avuto un esito diverso; ma la seconda è stata indirettamente colpevole di essersi trovata nel posto giusto (il suo stile, barocco e melò, corrisponde proprio al marchio “Amici”) al momento sbagliato. Sì perché Gaia, con il suo elettropop spensierato e raffinato che fa di “Chega” la sua bandiera, si è inserita in un contesto magmatico per il movimento italiano, quello dell’alternative al femminile, con alle spalle la significativa medaglia d’argento conquistata a X Factor nel 2016, esperienza certamente non banale.

Il panorama di nicchia del nostro paese è infatti in questo momento meravigliosamente costellato da voci nuove e interessanti, basti pensare a profili come quello di Ginevra, di Cecilia, di Ariete e, per certi versi, anche di Joan Thiele e Birthh, musiciste che si stanno facendo sempre più spazio tra beat elettronici, voci sottili ma penetranti al punto gusto; differentemente dalle colleghe però Gaia si è ritrovata in un terreno fertile diventando, de facto, l’unica esponente di questo filone che ha preso una via più mainstream.

Non per nulla il suo singolo più gettonato, “Chega“, si candida a diventare una delle (poche) hit a dominare anche il periodo estivo nonostante il rilascio alle soglie della primavera, nello specifico il 16 marzo 2020, e la sua presentazione ufficiale risalente addirittura al mese di novembre 2019. Semplicità, raffinatezza e orecchiabilità sono gli ingredienti del successo del brano, interpretato in portoghese, lingua che la nostra padroneggia grazie alla madre brasiliana.

Un pezzo che si presenta nella sua gradevolezza fin dall’incipit, che cattura immediatamente l’attenzione fino a sfociare in un inciso, oggettivamente, perfetto. Un prodotto che non sembra uscito da un talent, soprattutto se pensiamo al repertorio delle precedenti diciotto edizioni di “Amici“. Per questo motivo, Gaia si rivela una delle vincitrici più interessanti degli ultimi anni, in quanto mira più al club, alla dimensione del piccolo locale, al circuito quasi indipendente per intenderci, piuttosto che ai palazzetti. Il percorso sarà duro, soprattutto in questi tempi liquidi. Ma le premesse, ascoltando soprattutto l’ottimo album “Genesi” (e la repack di “Nuova genesi” pubblicata il 22 maggio scorso), ci sono tutte.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO: GRADEVOLE

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TESTO

Bendita dor me deixe em paz
Bendita dor me deixe em paz
E se ele some quando eu tô na cama
Melhor deixar de vez
Pra mim não é que tanto faz
Pra mim não é que tanto faz
Pra mim nao vale ir embora
Já chegou a hora de me tornar feliz

Ela joga nas estradas
Sem mentira pra não ter demora
Sem demora

Chega, chega nas estradas
E não vale nada
Ter dinheiro pra viver tão só
Sem amor e paz
Chega, chega nas estradas
E não vale nada
Ter dinheiro pra viver tão só
Sem amor e paz

É brilhantina, corpo a corpo na balada
Ela não vibra sem um som que não rola na dança
Deixe essa menina solta
É cor de rosa, sorriso e samba, que quando solta seus olhares
Namoradeira e quando corre pé descalça
Deixe essa menina solta

Ela joga nas estradas
Sem mentira pra não ter

Chega, chega nas estradas
E não vale nada
Ter dinheiro pra viver tão só
Sem amor e paz
Chega, chega nas estradas
E não vale nada
Ter dinheiro pra viver tão só
Sem amor e paz

Sem expectativa, saturação da vida
Sem expectativa, saturação da vida
Sem expectativa, saturação da vida
Sem expectativa, saturação da vida

Chega, chega nas estradas
E não vale nada
Ter dinheiro pra viver tão só
Sem amor e paz
Chega, chega nas estradas
E não vale nada
Ter dinheiro pra viver tão só
Sem amor e paz

ARTISTA: GAIA

SINGOLO: CHEGA

ANNO: 2020

ETICHETTA: SONY MUSIC

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