Il cantautore di Carrara diverte e convince nel suo quarto di inediti, abbandonando l’analisi individualista di “Magellano” proiettando l’ascoltatore nel rapporto tra il singolo e l’altro, catturando l’ascoltatore con parole importanti e ritmi (apparentemente) scanzonati.

 

Trovare la propria dimensione autoriale nella musica italiana pop di oggi non è certamente una cosa semplice. Molti artisti contemporanei infatti, nonostante uno spiccato talento, tendono ad andare sull’usato sicuro, cercando la formula perfetta e di rincorrere lo stile e quel determinato modo di dire dettato dalle ultime tendenze. Negli ultimi anni nel mainstream due sono i cantanti che tra gli altri si sono distinti per originalità, Mahmood e Francesco Gabbani, quest’ultimo reduce dal secondo posto alla Settantesima Edizione del Festival di Sanremo.

Il nativo di Carrara ha sfiorato al Teatro Ariston un clamoroso triplete con “Viceversa, brano contenuto nel quarto disco di inediti, dal titolo omonimo, pubblicato il 14 febbraio per BMG Rights Management, sintesi del concept del nuovo progetto discografico di Gabbani, dove il musicista abbandona l’analisi individualista di “Magellano” – che ha trovato il suo apice nella fortunata “Occidentali’s Karma” – abbracciando l’ancora più complesso rapporto tra il singolo e il resto della collettività, sia espressa come massa che come rapporto di coppia.

Parole ficcanti e melodie acchiappa orecchie, composte con la preziosa collaborazione di Gino Pacifico De Crescenzo e il producer Mattia Cantaluppi. Tra ballate emozionanti come la notevole “Cancellami e passaggi più effervesccenti, tra cui spiccano tre veri e propri banger, ovvero Il sudore ci appiccica, “Shambola” e “Cinesi“, il toscano riesce nuovamente nel suo intento: fare divertire e, contemporaneamente, fare riflettere, compiendo un significativo passo in avanti rispetto ai lavori precedenti grazie a una ricerca più tagliente della parola utilizzata per esprimere al meglio il concetto e il messaggio da veicolare, il tutto senza mai abbassare la soglia dell’attenzione grazie a motivetti martellanti e visioni evocative. Uno squisito disco pop.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO:  SQUISITO

TRACKLIST:

1. Einstein
2. Il sudore ci appicica
3. Viceversa
4. Cinesi
5. Shambola
6. Duemiladiciannove
7. È un’altra cosa
8. Bomba pacifista
9. Cancellami

ARTISTA: FRANCESCO GABBANI

ALBUM: VICEVERSA

ANNO: 2020

ETICHETTA: BMG

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