FINO A FARCI SCOMPARIRE | LA RECENSIONE

Non era facile rimanere nella cresta dell’onda, in piena pandemia, con l’attenzione del pubblico, come logico che sia, focalizzata sui brutti avvenimenti che in questo 2020 si sono susseguiti senza soluzione di continuità. Ma quando sei un musicista bravo, con un disco forte dietro, è la musica che parla da sola, e non c’è bisogno di orpelli, strategie, o trovate per rimanere in auge; sono gli altri a venire da te. E non è certo un caso, ad esempio, che la RAI ha voluto dedicare a Diodato, perché di lui stiamo parlando, addirittura una docu serie, intitolata “Storie di un’altra estate“, in onda dal 29 novembre sulla piattaforma RAI Play.

Ed è così che l’ultimo vincitore della Settantesima edizione del Festival Di Sanremo, dopo l’enorme risonanza di “Fai rumore” e l’acclamata “Un’altra estate“, sta catturando per l’ennesima volta l’airplay radiofonico con “Fino a farci scomparire“, quarto estratto dall’album “Che vita meravigliosa” mandato in rotazione venerdì 20 novembre per Carosello Records.

L’episodio segue coerentemente il filone di quelli precedenti, distinguendosi dalla massa con il sano e intramontabile pop d’autore, marchio di fabbrica del cantautore che, in questa occasione, descrive con eleganza la quiete non prima, ma dopo la tempesta, quando si raccolgono i cocci di una relazione ormai perduta ma assimilata, dopo tanto tempo, con ragionevolezza.

Con un riferimento palese al mondo dei Beatles Diodato si lascia andare in un ritornello ariosissimo ed orchestrale, straordinariamente cantabile, trovando ancora più forza in un bridge che sfocia in una variante dell’inciso difficile ed efficace, rendendo anche da un punto di vista sonoro la fine, effettiva, di un rapporto complesso, con cui finalmente, volente o nolente, ha fatto pace. Liberatoria.

VOTO: 9/10

AGGETTIVO: LIBERATORIA

TESTO

Sembrava evidente che
Non c’era più niente da fare
Ma tu amavi insistere
Col tuo accanimento morale
E perdevamo tutto, anche la dignità
Dio mio, che male che fa
Pensare a quel giorno in cui
Ci siamo dovuti lasciare
Che quando hai pianto mentre te ne andavi via
Ti sei portata anche me
E ora lo vedi, con il tempo
Tutto sembra avere un senso
Anche il nostro ritornare
A innamorarsi in questo altrove
Fino a farsi scomparire
Fino a farci scomparire
È stato il silenzio che
Abbiamo sentito arrivare
Ad essere complice
Di ogni accadimento immorale
Ci siamo tolti tutto, anche la nostalgia
Dio mio, che pena che fa
Mischiarsi a un estraneo che
Vorrebbe sentirsi speciale
Ma quando eri in silenzio mentre andavi via
Ti sei portata anche me
E ora lo vedi, con il tempo
Tutto sembra avere un senso
Anche il nostro ritornare
A innamorarsi in questo altrove
Fino a farsi scomparire
Fino a farci scomparire
E come vedi il mondo adesso
Ti sembra lo stesso?
Come vedi quei due pazzi
Che si sono tolti tutto?
Tutto, tutto, tutto
Ma non lo vedi? Con il tempo
Tutto sembra avere un senso
Anche il nostro ritornare
A innamorarsi in questo altrove
Fino a farsi scomparire
Fino a farci scomparire
Fino a farci scomparire
Fino a farci scomparire
Fino a farci scomparire

ARTISTA: DIODATO

SINGOLO: FINO A FARCI SCOMPARIRE

ANNO: 2020

ETICHETTA: CAROSELLO

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