Dani Faiv torna e si sente. Un ep pieno di feat pensato e fatto per far esaltare i fan.

Dani Faiv è un rapper di La Spezia classe 1993. Vero nome Daniele Ceccaroni, esordisce nel 2014 con il collettivo Gran Riserva; conosciuto il rapper Jack The Smoker, inizia a gravitare nel giro Machete, che gli produce l’album The Waiter. Ottenuto un discreto successo underground, il salto avviene nel 2017 con il singolo “Gameboy color” prodotto da Tha Supreme. Imbarcatosi in un numerosi feat di prestigio, a Marzo di quest’anno esce finalmente il suo nuovo ep in collaborazione con Salmo. Vediamo dunque cosa ci propone il ragazzo ligure.

Il primo singolo mette già in charo le cose. La base di Strage è in pieno stile Machete, sembrando un outtake dell’ultimo album di Salmo. Rap con evidenti influenze Trap, il flow di Dani Faiv richiama così da vicino quello del rapper di Olbia da renderli talvolta indistinguibili. I versi vertono sul ruolo apicale della Machete e di Dani nel Rap Game italiano, nulla di eccezionale ma scorrono bene. Un brano più che discreto.

Il secondo singolo sviluppa ulteriormente il discorso iniziato dal primo. Base Trap con influenze pop, il ruolo di Salmo è centrale. Anche qui il flow di Dani e quello di Salmo sono talmente simili da sembrare una variazione l’uno dell’altro. Testo sulle magagne del Rap Game tricolore e per esteso dell’Italia nel suo complesso, il brano scorre bene pur non essendo memorabile.

Messa da parte per un attimo l’ombra di Salmo, Dani Faiv si lancia in un feat con l’ex Club Dogo Jake La Furia. Base che riadatta il vecchio G-Funk aggiornandolo all’epoca della Pop Trap, “Polvere e detriti” è un brano conscious intimista sull’impossibilità di essere felice oggi. Nettamente superiore ai brani precedenti, mostra l’abilità di Dani di variare stile e tematiche. Ottimo brano dal sapore retrò.

Non poteva mancare il feat con l’attuale re delle classifiche Gianni Bismark. Brano alimentare fin dalle intenzioni, è un tentativo di fondere la malinconia ironica tipica del trapper capitolino con lo stile Machete. Il risultato è interlocutorio: Gianni con il suo marcatissimo accento romano sembra fuori luogo, mentre Dani si muove più a suo agio. Brano riempitivo.

Non poteva mancare il feat con gli amici Lazza, Hell Raton e Jack The Smoker. Rimpatriata Machete dichiarata fin dal titolo, testo che verte sul ruolo centrale della propria crew nel panorama italiano, è un divertissment senza troppe pretese.

Il pezzo di chiusura è un brano basato su un semplice giro di piano ripetuto per 3 minuti. Brano old skool che richiama i vecchi Sottotono, ha un testo conscious intimista di discreta qualità.

Un ep buono, ma non ottimo. L’ombra di Salmo è onnipresente, il marchio Machete così in evidenza da soffocare l’individualità di Dani. Le basi scorrono bene, i testi invece mostrano una certa stanchezza e ripetitività. Sicuramente il brano con Jake La Furia è il migliore, gli altri si assestano fra il discreto e il buono. Un ep consigliato ai fan della Machete e di Salmo, gli altri probabilmente riterranno la formula stantia.

VOTO: 6,5/10

AGGETTIVO: ripetitivo

TRACKLIST

  1. In peggio – 2:44
  2. Cioilflow (feat. Salmo) – 3:06
  3. Polvere e detriti (feat. Jake La Furia) – 3:57 (musica: Andrea Simoniello)
  4. Oggi no – 2:28
  5. Facce finte (feat. Gianni Bismark) – 2:46
  6. Machete Mob (feat. Lazza, Nitro, Hell Raton e Jack the Smoker) – 3:47 (musica: Lorenzo Spinosa)
  7. Super – 3:27

EP: SCUSATE

ARTISTA: DANI FAIV

ANNO: 2020

ETICHETTA: MACHETE EMPIRE RECORDS, SONY MUSIC

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