Coco torna con ottimo album che mischia i generi con la disinvoltura di chi è nato per farlo.

Coco (al secolo Corrado Migliaro) è un autore campano di culto. Fattosi conoscere agli esordi con il monicker di El Nino, è tra i membri del collettivo Roccia Music. Nonostante le uscite discografiche soffrano di lunghi intervalli fra l’una e l’altra, la qualità delle stesse gli ha creato un seguito piccolo ma ultrafidelizzato. Il progetto Coco nasce nel 2016, e segna un cambio di registro rispetto al passato: il rap diventa sfondo per marcarte influenze r’n’b, soul, blues e cantautoriali. Questo album porta avanti la svolta del 2016, radicalizzandola.

Il primo singolo estratto è un feat con Gemitaiz ed è un perfetto compromesso fra orecchiabilità e ricercatezza. Se dovessimo dargli un’etichetta, lo potremmo definire pop trap con testo di qualità. Semplice ed efficace, potenzialmente può mettere d’accordo tanto il pubblico più amante dell’easy listening quanto quello che cercaq qualcosa di più elaborato.

Il brano d’apertura rispetto al singolo gioca su un altro mood, molto meno commerciale. Pop ricercato con influenze psichedeliche e indie, “Tutto uguale” è una canzone su un amore finito male che ad una seconda lettura si rivela una riflessione malinconica sul crescere. Brano ottimo, sicuramente inadatto alla rotazione radio.

“Forse no” pesca addirittura dall’acustico puro, ricordando l’epoca d’oro del brit pop. Vale la pena citarla per rimarcare come l’album cambi continuamente mood e genere, mantenendo come filo conduttore testi al primo ascolto semplici -in realtà ben studiati- ad argomento intimista.

Uno degli apici dell’album non poteva che essere il feat con Ernia e Mecna. I 3 condividono l’attenzione all’aspetto lirico e una predilizione per il pop (rap) ricercato, e l’unione dello loro forze non delude. Brano assolutamente da ascoltare.

Per non farci mancare nulla Coco ci regala un discreto pezzo di trap in feat con Luchè. Qui la base suona pesantemente alla Lil Pump e affini, e il testo è stranamente poco complesso, sebbene non ricalchi pedissequamente il solito armamentario trap. Forse la canzone meno riuscita dell’album, il che è tutto dire.

“Colpisci” pesca perfino dal synth pop anni ’80, risultato inaspettatamente fresca. Una menzione speciale al testo, capace di tratteggiare un amore conflittuale eppure maturo.

In definitiva un album con così tante sfaccettature da essere incatalogabile. Il rap (e la trap) sono presenti ma non sono dominanti, così come l’indie e l’attitudine cantautoriale (specie nei vocalizzi). Il comparto lirico fa sicuramente la parte del leone, risultando curato eppure immediato, efficace senza rinunciare alla ricercatezza. Le basi sono mediamente molto buone, sebbene nessuna sia memorabile. Un disco veramente piacevole, che conferma lo status di autore di culto di Coco, l’unico difetto dell’album è la mancanza di una canzone memorabile. Ce ne faremo una ragione.

VOTO: 7,5/10

AGGETTIVO: ECLETTICO

TRACKLIST

01. Tutto Uguale – (03:36)
02. Vorrei – (02.36)
03. Nice 2 Meet U – (03:08)
04. Non Ho Più Amici (feat. Gemitaiz) – (03:38)
05. Bugie Diverse – (03:20)
06. Forse No – (03:22)
07. Se Mi Perdo Altrove (feat. Ernia & Mecna) – (04:42)
08. Colpisci – (03:11)
09. Dietro Front – (03:27)
10. Carillon (feat. Luchè) – (02:39)
11. Calabasas – (03:43)
12. Meglio Se Ora Vai – (02:46)
13. Sebastian – (02:16)
14. Mio (Freestyle) – (03:53)

ALBUM: ACQUARIO

ARTISTA: COCO

ANNO: 2019

ETICHETTA: UNIVERSAL

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