Non c’è traccia delle esplorazioni urban nell’EP dell’ultima vincitrice di X Factor che, adesso, dovrà ritrovare con pazienza la sua dimensione.

CASADILEGO | LA RECENSIONE

Sembra un replay. Il 14 dicembre 2019 Sofia Tornambene, concorrente della categoria under donna guidata dal king della trap Sfera Ebbasta, vinceva X Factor. Era un mondo diverso. Sul palco del Mediolanum Forum, teatro delle Finali del talent targato Sky in tempi normali, la giovanissima cantante marchigiana (ritornata in auge recentemente con il singolo “Solo“), vincitrice annunciata, trionfava senza storia, senza un vero avversario da combattere, dovendosi fronteggiare con i Booda, poi secondi classificati, e con la Sierra, piazzatisi sul gradino più basso del podio.

Trecentosessessantaquattro giorni più tardi, in un’Italia dilaniata dall‘emergenza sanitaria, ad alzare in alto il trofeo di un’edizione qualitativamente sopra la media è stata un’altra under donna, Casadilego, anche lei portata al successo da un giudice debuttante, Hell Raton. Due responsi simili per due percorsi, è doveroso precisarlo, nettamente diversi.

Perché seppur Elisa Coclite, questo il nome di battesimo della fresca vincitrice, sia partita come la sua collega dell’anno prima con i favori del pronostico grazie alla brillante e memorabile performance di “A case of you“, eseguita alle audition e divenuta in poco tempo virale, il suo cammino si è leggermente incrinato durante i live, complice la scelta di volerla, per forza di cose, attualizzarla, renderla cool, appetibile anche a quel pubblico giovanissimo innamorato di personalità come, solo per fare due nomi, Madame o Mara Sattei, quest’ultima tra l’altro autrice unica dell’inedito “Vittoria. Una decisione scellerata, che ha portato a dei risultati poco efficaci.

La smania del discografico di casa Machete di voler stare, seppur non esplicitamente, al centro della scena ha penalizzato non solo la vincitrice ma anche la compagna di squadra Mydrama, messa in seria difficoltà (anche se lei non è di questo avviso) da produzioni create ad hoc da Young Miles, Strage e Tha Supreme certamente di prim’ordine ma difficilissime da gestire, spesso ornate da più di un cambio di tempo e di ritmo, da accordi spaesati che l’hanno addirittura costretta in alcuni casi a cambiare le linee melodiche dei brani originali.

Anche Casadilego ha patito questo problema, soprattutto quando ha dovuto interpretare una “Rapide” di Mahmood talmente straniante da risultare irriconoscibile, e quando ha dovuto abbracciare degli universi per nuovi nell’esibizione piano e voce con Lazza (“Catrame“, in semifinale) e con lo stesso Hell Raton (“Stan“, in finale), tre performance dove è venuta meno la peculiarità principale della nostra, la brillantezza vocale, per episodi troppo lontani dal suo stile per una diciassettenne che si è presentata con tutt’altro genere e che ha dichiarato di essersi avvicinata alla sfera urban soltanto con l’avvento del programma.

Non sarà quindi un caso se nell’EP, dal titolo omonimo rilasciato venerdì 11 dicembre per Sony Music, non ci sia completamente traccia proprio degli azzardi citati, e sia invece costellato dagli episodi più fortunati eseguiti perlopiù in acustico nel corso della trasmissione.

Sì perché ad eccezione della hit, “Vittoria“, delizioso passaggio in cui si sente, eccome se si sente, la mano della Sattei, e del secondo inedito, “Lontanissimo“, capitolo più fugace che si lascia dimenticare facilmente, sono presenti “Xanny” di Billie Eilish, “Lego House” di Ed Sheeran, “Dance Monkey” di Tones and I (eseguita in occasione della quinta puntata con l’orchestra) , “A case of you” di Joni Mitchell e “Yesterday” dei Beatles, tracce che rendono bene il talento della musicista seppur risultino più deboli del previsto causa la durata completa (senza quindi il cut televisivo) e, soprattutto, l’assenza di tutte le impalcature del caso.

Al contrario di ciò che succede di solito con gli EP degli altri concorrenti – e dei finalisti di quest’edizione in particolare Little Piece Of Marmalade, Blind e N.A.I.P, tre artisti con personalità già tagliate con l’accetta – a fine dell’ascolto del mini album ci si pone una domanda. Ma chi è Casadilego? Qual è in realtà il suo vero suono? In quale direzione si muoverà nel suo prossimo singolo? Ci toccherà aspettare per scoprirlo. Ma dovremmo avere pazienza noi, lei e, si spera, chi la gestirà.

VOTO: 6/10

AGGETTIVO:  RIASSUNTIVO

TRACKLIST:

1. Vittoria
2. Lontanissimo
3. xanny
4. Lego House
5. Dance Monkey
6. A case of you
7. Yesterday

ARTISTA: CASADILEGO

ALBUM: CASADILEGO

ANNO: 2020

ETICHETTA: SONY MUSIC

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