Anna Tatangelo mostra la svolta Urban, non priva di difetti ma che fa gridare al miracolo: finalmente una cantante mainstream italiana si è affidata, con colpevole italiano, ai nostri beatmaker.

ANNAZERO | LA RECENSIONE

Tantissimi anni fa, musicalmente parlando forse una vita fa, proprio durante la loro esplosione definitiva nel mainstream i Club Dogo nel corso di un’intervista rilasciata in radio esortarono il pop italiano a utilizzare i beat dei producer hip hop:Noi sogniamo di ascoltare Giorgia prodotta da Don Joe“. Dissero. Un invito che, tralasciando qualche sparuto feat, non è stato raccolto né dalla diretta interessata, né tanto meno dal resto delle colleghe. Non abbiamo i mezzi per ricostruire la data esatta di quella chiacchierata radiofonica, ma ad occhio e croce poteva essere il periodo di “Noi siamo il club“, dunque il 2012. Nove anni dopo (sic!) a muoversi in questa direzione è stata l’artista che non ti aspetti, Anna Tatangelo, la quale ha pubblicato il 28 maggio 2021 per ArgentaVision “Annazero“, il suo ottavo album di inediti.

Un titolo che, come facilmente intuibile, allude al concetto di rinascita, non solo privato ma anche prettamente artistico: per questa nuova produzione infatti la nativa di Sora accoglie finalmente l’intuizione dei Dogo appoggiandosi nelle dieci tracce a altrettanti dieci producer della scena nostrana, da Mixer T a Danti passando per Frenetik&Orange ed Emis Killa, condividendo alcuni passaggi anche con rapper divenuto ormai giganti come Geolier, Gemitaiz e Danti.

Una virata dunque spiccatamente urban che, se osservata al di là dei pregiudizi, potrebbe tranquillamente fare scuola, non tanto per la qualità ma per la via tracciata, al momento una delle poche scelte interessanti per ravvivare un pop mainstream italiano decisamente catatonico.

Non è però un cambiamento radicale, e questo può essere interpretato sia in modo positivo che negativo: ascoltando infatti tutti gli episodi in toto, da un lato colpisce una certa audacia nel mettersi in gioco in territori inesplorati quanto scivolosi, dall’altro si rimane con l’amaro in bocca per non aver assaporato qualcosa di ancora più “rivoluzionario”. In alcune trame infatti ritorna comunque sempre la cifra stilistica che ha fatto grande la Nostra, più melodica e tipicamente italiana, scelta comunque comprensibile per non perdere del tutto una continuità con il passato.

Se “Guapo“, il primo estratto, sembrava vivere di un precarissimo equilibrio tra il disastro e la mega hit, lo stesso non si può dire di “Serenata“, dove con tutti i limiti del caso caratterizzati da alcuni frammenti testuali non eccezionali, funziona grazie a un ritmo incalzante e a un buon hook. “Se” invece rappresenta più di altre il ponte perfetto tra la Tatangelo old style e quella più fresh.

Nota di merito infine per “Fra me e te“, forse l’episodio più riuscito, divertente duetto con un Gemitaiz in buona forma, abile a confrontarsi senza svilire la propria natura con un’artista certamente dal background diversissimo ma che, a differenza di molte altre, ha deciso di dare un taglio alla monotonia provando a confezionare qualcosa di più nuovo. E adesso le altre la seguano.

VOTO: 7-/10

AGGETTIVO:  RIEMPITIVO

TRACKLIST:

Appartamento (prod. Frenetik & Orang3)
Sangria (feat Beba)
Non mi tocca (prod. Danti)
Serenata (prod. Dat Boi Dee)
Menomale (prod. Livio Cori)
Se (prod. Mago del Blocco)
Come mai (feat. Martina May) (prod. Mixer T e PK)
Fra me e te (feat Gemitaiz) (prod. Mixer T)
Guapo (feat Geolier) (prod. Dat Boi Dee)
Anna zero (prod. Emis Killa)

ARTISTA: ANNA TATANGELO

ALBUM: ANNAZERO

ANNO: 2021

ETICHETTA: ARGENTAVISION

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