Gino Paoli è nato il 23 settembre del 1934 a Monfalcone, ma come si sa la sua città è Genova, luogo fondamentale per la sua formazione umana e musicale. Autore di canzoni memorabili che sono entrate nella storia della musica italiana (“Il cielo in una stanza”, “E m’innamorerai”, “Vivere ancora”, “Un altro amore”, “Sassi”, “Coppi”, “67 parole d’amore”, “Averti addosso”, “Come si fa”, “Sapore di sale”), esordisce negli ambienti locali con il duo I diavoli del rock con l’amico Luigi Tenco: sono i primi passi di quella che verrà definita la scuola genovese (con colleghi cantautori quali Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi, Umberto Bindi).

Il vero successo arriva con Mina e la canzone “Il cielo in una stanza”, uno dei capolavori assoluti che recentemente è diventata anche un’opera d’arte contemporanea (di Ragnar Kjartansson), poi la preziosa collaborazione con Ennio Morricone (“Le cose dell’amore” e “Nel corso” scritta da Morricone con Lina Wertmuller), l’amore e il connubio artistico con Ornella Vanoni (“Me in tutto il mondo”, “Fingere di te”, “Ti lascio una canzone”, “Senza fine” e anche nella cover di “E’ preciso perdoar”/”La parola perdonare”), le pressioni discografiche, la crisi, il tentato suicidio, le pause e i periodi di silenzio.

Il ritorno avviene con “Una lunga storia d’amore”, una tournée fortunata con Ornella Vanoni, la hit di successo “Quattro amici” con cui vince il Festivalbar del 1991 e il duetto con con la figlia Amanda Sandrelli per il film Disney “La bella e la bestia”.

Nella sua carriera ha scritto per Patty PravoDi vero in fondo”, Zucchero “Come il sole all’improvviso” (mentre Zucchero per Paoli ha composto “Hey ma”) Giorgia “Di che segno sei”, Marcella Bella (“Tanti auguri” con Gianni Bella).

Nell’ultimo periodo ha approfondito il suo amore per il jazz collaborando con i nomi più importanti del panorama italiano Danilo Rea, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Ares Tavolazzi ma anche Renato Sellani (“Per una storia”), Sergio Cammariere (“Cyrano”) e Remo Anzovino (“Santo me”).

PLAYLIST | PAOLI 86

Nella playlist PAOLI 86 si possono ascoltare canzoni meno famose ma meravigliosamente emozionanti come “Verso d’inverno”, “Per navigare un ricordo”, “Io sono il cielo”, “Come è facile”, “Se la storia”, “Certi giorni”, “Da lontano” (scritta con Beppe Vessicchio), “Canzone di una mano”, “Noi che non siamo accorti” (per Marcello Mastroianni), “Ricordi” e la recente “Autunno” (che comprende “Un anno un’ora un minuto” / “Uno come me” / “Quando me ne andrò”, contenuta nell’album “Appunti di un lungo viaggio” del 2019), i tributi ai suoi amici e colleghi cantautori Bruno Lauzi (“Il poeta”, “O scioco”), Piero Ciampi (“Ha tutte le carte in regola”), Luigi Tenco (“Vedrai vedrai”, “Mi sono innamorato di te”), Fabrizio De Andrè (“Canzone dell’amore perduto”), Umberto Bindi (“Il nostro concerto”), Sergio Endrigo (“Teresa”), Leo Ferré (“Col tempo”), ma anche Charles Trenet (“Que reste-t-il de nos amours”) e Cat Stevens (“Padre e figlio”/“Father and son”) e un omaggio a Napoli con  “Voce ‘e notte“. Chiudono una giocosa versione de “La gatta” di Daniele Silvestri che la trasforma in “La chatta” e la sensuale “Le ciel dans une chambre” cantata da Carla Bruni. Buon ascolto!

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