Oggi, 15 novembre, festeggiamo due compleanni importanti per la musica italiana di qualità, in questo giorno si incrociano infatti le nascite di due artisti tra i più raffinati ed eleganti della nostra musica: Antonella Ruggiero e Sergio Cammariere.

I due condividono una visione importante dell’arte legata alla qualità, alla ricerca musicale, all’espressione di una tecnica sopraffina, unita all’amore per il jazz.

Antonella Ruggiero, nata a Genova nel 1952, è stata voce e leader della band Matia Bazar dal 1975, scrivendo le pagine più importanti della musica italiana soprattutto degli anni ’80: quando nel panorama musicale regnava la plasticità e la banalità, con i Matia Bazar ha saputo dare un sferzata di originalità e di grande apertura europea con hit come  “Stasera che sera”, “Cavallo bianco”, “Per un’ora d’amore”, “Solo tu”, “Mister Mandarino”, “Il video sono io”, “Vacanze romane” (Premio della critica a Sanremo 1983), “Souvenir” (Premio della Critica a Sanremo 1985), “Ti sento”,… Nel 1989 lascia la band e si dedica ad una ricerca personale che la porta a trionfare per due anni di seguito al Festival di Sanremo, arrivando seconda sia nel 1998 con “Amore lontanissimo“, che nel 1999 con “Non ti dimentico” (con cui vince il Premio Volare per la migliore musica), mentre nel 2005 la sua “Echi d’infinito” (scritta da Mario Venuti e Kaballà) arriva prima nella Categoria Donne e terza nella classifica finale. Ma la ricerca non si ferma soltanto alla forma canzone, infatti si dedica anche alla musica sacra (“Luna crescente [sacrarmonia]”), alla lirica (nelle opere “Medea”, “Pollici Verdi”, “Pietra di Diaspro”), alla musica contemporanea, al tango, all’elettronica (“Pomodoro genetico“), spesso accompagnata dal compositore e produttore Roberto Colombo, suo marito.

Sergio Cammariere, nato a Crotone nel 1960, cugino dell’immenso Rino Gaetano, esordisce quasi in sordina con il suo piano e il suo stile inconfondibile in alcune colonne sonore per il cinema italiano ma nel 2003 arriva sul palco di Sanremo con una delle più belle canzoni d’amore della storia della musica italiana, “Tutto quello che un uomo”, (testo di Roberto Kunstler), con cui ottiene il terzo posto, oltre al Premio della Critica, al Premio “Migliore Composizione Musicale” e due Dischi di Platino. Si susseguono dischi con sonorità differenti (dalla bossanova all’ethno jazz) e collaborazioni prestigiose (Fabrizio Bosso, Gal Costa, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Joe Barbieri, Chiara Civello, Gino Paoli) che impreziosiscono una visione ben precisa e raffinata della canzone jazz. Nel 2017 pubblica “Piano” un album di solo piano jazz che contiene il brano “Dodici minuti di pioggia”, premiato come “Best Song” al Los Angeles Film Awards 2019.

PLAYLIST | RUGGIERO/CAMMARIERE 15 novembre

Nella Playlist RUGGIERO/CAMMARIERE 15 novembre grandi classici della loro discografia, pezzi da riscoprire, collaborazioni e qualche cover. Buon ascolto!

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