Petra Magoni e Ilaria Fantin hanno dato vita ad un nuovo duo jazz. La voce dei Musica Nuda e il liuto della Fantin si incontrano nell’album “All of us”, in cui sono raccolte 11 cover.

Petra Magoni è annoverata tra le maggiori esponenti vocali del jazz italiano al femminile. Lanciata da Pippo Baudo in uno dei Festival di Sanremo anni ’90, ha agguantato la popolarità con il progetto Musica Nuda, in coppia con il bassista Ferruccio Spinetti.

Tra le sue reinterpretazioni di maggior successo quella di “Imagine” di John Lennon, eseguita in presa diretta con l’accompagnamento al piano dalla figlia Frida Bollani, avuta dall’ex compagno Stefano Ballani, in occasione de L’Italia in una stanza, l’evento di raccolta fondi in supporto alla battaglia contro il Coronavirus.

Ora è tornata sulla scena musicale con un nuovo album, nato da una collaborazione inedita, sempre in duo, dove propone le cover di 11 canzoni storiche, da “Cigarettes and coffee” di Scialpi a “Sympathy for the devil” dei Rolling Stone, passando per “Feeling good” di Nina Simone.

Parliamo di “All of us”, l’album di Petra Magoni e Ilaria Fantin, disponibile dal 26 novembre su tutte le piattaforme di streaming e download musicale per Fonè e Audiophile Productions, e in uscita anche in formato SACD e vinile Made in Japan 180gr. Limited Edition. Il primo singolo estratto per promuovere l’intero lavoro è la cover di Billie Holiday, “All of me”.

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L’ALBUM

Emozioni di passaggio, come le nuvole, attraverso le note di grandi della musica come Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple.

Questo è “All of us”, il nuovo album nato dalla collaborazione tra Petra Magoni e Ilaria Fantin, duo già consolidatosi nel tempo grazie anche alle collaborazioni teatrali.

La raccolta è introdotta dal singolo “All of me”, personale interpretazione del brano standard jazz già eseguito in passato da artisti del calibro di Billie Holiday e Louis Armstrong.

Un disco-racconto dove il suggestivo suono dell’arciliuto si fonde con il timbro unico di Petra Magoni, creando una sinergia originale sempre nella direzione dell’ascoltatore. Il tutto viene impreziosito dall’altissima qualità del suono, curato nei minimi dettagli.

Ilaria Fantin a proposito dell’album dice: «“All of us” è un album che parla, appunto, di tutti noi. Della mutevolezza di sentimenti e umori, dal pianto definitivo ad una nuova alba piena di vita. È il coronamento della nostra amicizia e la prima testimonianza permanente di tutti i nostri incontri in musica, affascinanti e mutevoli come le nuvole».

LA TRACKLIST

Di seguito la tracklist di “All of us”.

  1. Ho visto Nina volare di Fabrizio De Andrè
  2. Sympathy for the devil dei Rolling Stones
  3. Perfect day di Lou Red
  4. Fenesta vascia di Roberto Murolo
  5. Both sides now di Joni Mitchell
  6. Smoke on the water dei Deep Purple
  7. Che cosa sono le nuvole? Di Domenico Modugno
  8. Cigarettes and coffee di Scialpi
  9. Nothing compares 2U di Sinead O Connor
  10. Feeling good di Nina Simone
  11. All of me di Billie Holiday

 

LA COLLABORAZIONE

Petra Magoni, come si usa dire, non ha bisogno di grandi presentazioni: da anni in duo con Ferruccio Spinetti, storico contrabbassista degli Avion Travel, si esibisce sui più importanti palchi internazionali. Tra le centinaia di concerti l’anno con Musica Nuda, riesce a dedicarsi anche al teatro e ad altri progetti paralleli, tra cui il duo con la liutista vicentina Ilaria Fantin.

Per alcuni anni Petra e Ilaria sono in scena con il noto regista e attore Pippo Delbono nello spettacolo Il Sangue, un viaggio intimo attraverso la storia di Edipo. Accompagnano il regista nei principali teatri italiani ed europei e scrivono parte della colonna sonora del suo film Vangelo. L’opera viene presentata alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, vincendo il Premio SIAE.

Tra i vari spettacoli il duo si consolida e crea un repertorio che debutta nel 2015 a Quito, in Ecuador, con due sere di sold out e dei concerti entusiasmanti. Un viaggio che ripercorre la musica dall’antico 1500 ai giorni nostri, riadattando per arciliuto e voce note che hanno fatto la storia e che, grazie alle abili corde di Petra, riescono a rinascere sotto una nuova luce.

Classica, rock, popolare, folk, leggera, la musica si allontana dalle etichette e si libera dal tempo, interpretando note e parole che, anche a distanza di secoli, parlano ancora di noi, di oggi.

PETRA MAGONI

Petra Magoni nasce a Pisa il 27 luglio 1972. Comincia a cantare in un coro di voci bianche e per molti anni fa esperienza in gruppi vocali di vario genere.

Studia canto presso il Conservatorio di Livorno e l’Istitituto Pontificio di Musica Sacra di Milano, perfezionandosi in musica antica con Alan Curtis.

Nel corso degli anni partecipa a seminari tenuti da Bobby McFerrin, Sheila Jordan (improvvisazione), Tran Quan Hay (canto armonico e difonico), King’s singers (ensemble vocale).

Dopo aver lavorato nel mondo della musica antica e operistica nella compagnia del Teatro Verdi di Pisa, approda al rock nel gruppo pisano “Senza freni”, con il quale partecipa all’edizione 1995 di Arezzo Wave.

Petra prende parte due volte al Festival di Sanremo (1996, con la canzone “E ci sei”; 1997, con “Voglio un Dio”). In questo periodo appare in numerose trasmissioni televisive (Tappeto volante, Aria fresca, In famiglia, Due come noi, Su le mani …), partecipa alla tournee teatrale e a un film (“Bagnomaria”) dell’attore Giorgio Panariello, con il quale scrive e incide la canzone “Che natale sei”.

Eclettica da sempre, collabora poi con il rapper Stiv e con musicisti jazz come Stefano Bollani, Antonello Salis, Ares Tavolazzi.

Sotto lo pseudonimo di Artepal lavora nel mondo della dance (“Don’t give up” è stato il brano-guida di tutti gli spot televisivi della Sasch), come cantante e come autrice.

Petra Magoni ha inciso due dischi a proprio nome (“Petra Magoni”, 1996 e “Mulini a vento”, 1997), uno sotto lo pseudonimo “Sweet Anima”, uscito nel gennaio 2000, contenente le canzoni scritte in inglese da Lucio Battisti e, come “Aromatic” insieme a Giampaolo Antoni, l’album elettro-pop “Still Alive” uscito nel novembre 2004.

Nel febbraio 2004 è uscito l’album “Musica Nuda” in duo con il già citato contrabbassista Ferruccio Spinetti per l’etichetta “Storie di Note”, che ha superato le 7.000 copie vendute e si è classificato al terzo posto al prestigioso Premio Tenco 2004, categoria interpreti. Il cd esce poi in Francia (quasi disco d’oro), Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania, Austria e Svizzera. Il duo Magoni-Spinetti ha tenuto nel 2005 oltre 70 concerti e nella stagione estiva ha aperto i concerti degli Avion Travel.

Al MEI 2004 (Meeting Etichette Indipendenti) il duo si è aggiudicato il Premio “Progetto Speciale” al PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente).

In ambito teatrale Petra Magoni è voce solista dell’operina “Presepe vivente e cantante” con musiche di Stefano Bollani e testi di David Riondino (libro+cd per la Donzelli Editore) ed ha partecipato a produzioni del teatro dell’Archivolto di Genova con la regia di Giorgio Gallione. (Alice Underground).

Con Ferruccio Spinetti e l’attrice e cantante Monica Demuru porta in scena “AE DI – Odissea Pop”, sconcerto d’epica e canzoni che diventerà presto un cd.

Nel 1994 diventa mamma di Leone e nel 2004 di Frida. La figlia Frida Bollani Magoni, avuta come Leone da Stefano Bollani è cieca dalla nascita; l’handicap non le impedisce comunque di esprimere i talenti di musicista e cantante, evidentemente ereditati da entrambe i genitori.

Nel 2019, in pieno lookdown, ha partecipato a L’Italia in una stanza, l’evento benefico di OA Plus, Hit Non Hit e MEI, con la cover di “Imagine”, accompagnata al piano dalla figlia Frida Bollani.

ILARIA FANTIN

Ilaria Fantin nasce a Vicenza. Laureata in liuto presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Pedrollo di Vicenza, ha terminato la specializzazione con il massimo dei voti al Conservatorio Dall’Abaco di Verona.

Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, interessandosi ai vari aspetti della musica antica attinenti al proprio strumento, ed eseguendo brani che vanno dal periodo medievale a quello rinascimentale e barocco, sia in qualità di solista sia come continuista in diversi ensemble.

Ha suonato all’interno dei più importanti festival della scena europea: Alte Musik Feldkirchen Festival, Festival del Muziekcentrum De Bijloke di Gent, Festival de Musica Antigua di Siviglia, Junges Musikpodium di Dresda, Baromus Festival di Rovigno, Festival Internacional de Musicas Antigas in Portogallo, Festival Radovljica in Slovenia, All´Improvviso Festival di Gliwice, Bucerius Forum di Hamburg, Concertgebouw di Amsterdam…

Divide la sua attività tra concerti e organizzazione, occupandosi di eventi musicali con l’Associazione Be Ancient Be Cool ed è direttore artistico del festival Musica delle Tradizioni che, in collaborazione con il Comune di Vicenza e il Teatro Comunale, da anni porta in città importanti artisti che si dedicano alla world music. Si occupa di consulenze musicali per licei musicali, Teatri e Fondazioni e tiene regolarmente un corso di Orientamento, marketing e comunicazione musicale al Teatro Comunale di Vicenza.

Ha registrato per alcune etichette tra cui la spagnola Glossa e Sony Classic, dove ha accompagnato la splendida voce di Simone Kermes, con cui nel 2014 ha fatto una lunga tournée nei Caraibi.

Lavora come unica musicista allo spettacolo ‘Il Sangue’ con il regista Pippo Delbono e la cantante Petra Magoni, esibendosi in luoghi prestigiosi (Théâtre Des Bouffes Du Nord di Parigi, Teatro Olimpico di Vicenza, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Unical di Cosenza…). E’ stata ospite dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia con la colonna sonora, in duo con Petra Magoni, del film Vangelo di Pippo Delbono, presentato nella sezione autori e premiato.

Ha anche un progetto in duo con Petra Magoni, un repertorio che rivisita alcuni bellissimi brani della musica rock, pop, jazz e del cantautorato.. Hanno debuttato nel 2015 a Vicenza con il concerto-racconto Cosa sono le nuvole?, progetto ospite all’edizione 2016 de I Suoni delle Dolomiti. Il duo ha anche un repertorio di musica sacra nato con due concerti a Quito, in Equador.

Tra i progetti principali ha il duo di musica tradizionale Quintana, con la strumentista praghese Katerina Ghannudi all’arpa tripla e voce. Il duo spazia dalla musica antica a quella tradizionale e, da più di dieci anni, si esibisce regolarmente, portando gli strumenti antichi in contesti moderni, godendo di grandissime soddisfazioni, in Italia e all’estero.

Tra i progetti più recenti ha il duo Hana con la cantante albanese Hersi Matmuja, un repertorio di musica tradizionale albanese, spagnola e italiana.

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